Recensione: Un’emozione nuova, di Marco Odino

Titolo: Un’emozione nuova: consapevolezza ed educazione emotiva

Autore: Marco Odino

Editore: autopubblicato

Pagine: 298

Prezzo: 7,00 € (ebook), 12,48  € (cartaceo)

Genere: self help

Quarta di copertina: “Dopo questo libro niente sarà più come prima… Soprattutto tu!” Questa è la promessa e l’obiettivo che l’autore si prefigge con “Un’Emozione Nuova”: un manuale sul benessere emotivo (Autostima e Crescita personale) diviso in 32 lezioni scritte in maniera semplice, diretta e con molte applicazioni pratiche. Lo scopo è quello di aumentare la propria Consapevolezza, eliminare le dipendenze più comuni (cibo, fumo e uso sconsiderato della tecnologia) e uscire dai più abituali stati emotivi indesiderati (rabbia, ansia, tristezza, stress e sensazione di inadeguatezza). Il lettore è guidato passo passo in un percorso in cui impara a gestire le proprie emozioni, i pensieri che le causano e i comportamenti non voluti con un metodo nuovo, diverso dai libri più diffusi di self coaching, ovvero senza l’uso di tecnicismi provenienti dalle tecniche occidentali (Programmazione Neuro Linguistica) e senza il linguaggio enigmatico usato spesso nei testi tradotti dalle molteplici filosofie orientali (Buddismo, Zen, Maestri come Osho, Dalai Lama, ecc). Il programma porta il lettore a riscoprire la propria responsabilità in quello che è e che prova a livello emotivo, eliminando il vittimismo per avere un rapporto con sé stessi in maniera più compassionevole, senza autocritica ed eliminando il concetto di fallimento. Nei primi capitoli viene spiegato come aumentare la consapevolezza e come porsi degli obiettivi chiari. Si prosegue poi con la spiegazione sulle dipendenze e come fare per eliminarle con approcci contro intuitivi rispetto alla nostra cultura. Vengono anche spiegate tecniche per cambiare gusti e preferenze non volute, lavorando molto con la parte inconscia attraverso semplici esercizi di rilassamento e immaginazione guidata. Nel manuale c’è anche un’ampia parte che tratta di argomenti di educazione e filosofia, utili nella vita di tutti i giorni per affrontare le difficoltà partendo da presupposti più efficaci. “Questo non è il classico corso di motivazione personale o di autostima: di solito quel tipo di corsi servono a dare una carica di emozioni positive temporanee che ti fanno sentire meglio ma poi, nel lungo periodo, la maggior parte delle persone torna ad avere gli stessi problemi di prima. Il rischio è di rimanere delusi con il passare del tempo perché si è esaurito l’entusiasmo iniziale. I corsi di motivazione personale sono come una cena fantastica, in cui si mangiano cibi buonissimi e mai provati prima… ma poi? Si torna a mangiare le stesse cose di un tempo. In questo corso non mangerai prelibatezze, ma imparerai a cucinare per te stesso ogni volta che vorrai. Un famoso proverbio attribuito a Confucio recita: “Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno; insegnagli a pescare e lo sfamerai per tutta la vita.”

Recensione:

Marco Odino, classe 1972, ha attraversato anni di ricerca ed esperienza sulla propria pelle prima creare un blog e, di riflesso, dare alle stampe questo manuale sul benessere emotivo.

Più che un manuale, basta sfogliare le prime pagine per capire che si tratta di un vero e proprio corso. Un cammino a tappe (diviso in giorni di lettura) che tutti possono intraprendere, basta avere un po’ di pazienza e un pizzico di volontà, infatti disseminati nel libro ci sono molti incoraggiamenti per quelli che (i più, direi) tendono ad arrendersi ai primi ostacoli.

L’aspetto innovativo di questo corso è il tentativo di far confluire nelle stesse pagine le varie discipline che negli anni si sono dimostrate efficaci per migliorare il proprio benessere fisico ed emotivo e il proprio umore. L’autore ci ripropone, riassunte e adattate in modo personale, le tecniche che vanno dal rilassamento alla meditazione, dal Buddismo ai mantra Zen, passando per PNL, consigli di Life Coaching, motivazione personale e Legge d’Attrazione.

Da oriente a occidente, dai secoli scorsi ai giorni nostri, abbiamo fra le mani un distillato pensato apposta per raggiungere la felicità.

Lo stile dell’autore è molto sciolto e amichevole, si nota lo sforzo di voler annullare la distanza spazio-temporale fra chi scrive e chi legge, in modo da immaginare di avere il proprio coach sempre presente nella sedia a fianco.

La lettura è dinamica, frizzante, e aiuta a superare certi concetti ripetuti allo sfinimento. C’è un motivo per queste ripetizioni (non sempre presenti), e sta nel fatto che alcuni atteggiamenti sbagliati hanno proprio bisogno di essere “disgregati” con la forza che solo l’insistenza può dare. E’ così che, per dire, il primo capitolo sul “rallentare” i pensieri, inizia ad avere un senso solo molte pagine più avanti, dopo che il metodo è stato ripetuto e digerito. Ed è una bella sorpresa scoprire che, anche da adulti arroccati ognuno sulle sue convinzioni, c’è ancora spazio per qualche cambiamento, per far entrare un po’ di aria nuova.

Senza entrare nel dettaglio, mentre i capitoli si dipanano, si impara a conoscere meglio il nostro cervello, si conoscono i meccanismi e gli automatismi che spesso danno vita a pensieri negativi, dipendenze pericolose e senso di inadeguatezza generale. L’aspetto curioso è che, capendo anche superficialmente certi “movimenti” interiori, si intravede la possibilità di modificarli.

Niente di miracoloso, ma Marco Odino riesce a far passare questa idea balzana che alla fine la felicità dipende solo da noi stessi, e che con qualche aiutino la si può per lo meno stuzzicare. E, cosa più importante e che condivido in pieno, la felicità sarebbe assurdamente noiosa senza la sua controparte. Dunque, nel cercare di raggiungere un obiettivo “felice”, impariamo anche a convivere con il lato “triste” della vita. Insomma, non si parla di felicità eterna e finta modello pubblicità, ma di una cosa molto più umana che, volendo migliorare la qualità della vita (o dei pensieri), passa anche per l’accettazione di quello che ci fa stare male.

Se da una parte l’aspetto multidisciplinare del libro può essere una carta vincente, devo ammettere che invece ho trovato in questa scelta uno dei punti deboli del libro.

Anche se la lettura risulta sempre scorrevole, alla lunga si ha come l’impressione di perdersi fra i molti concetti espressi senza un ordine preciso. Forse in questo caso il famoso equilibrio tra quantità e qualità non è tanto bilanciato. Sfiorare certi argomenti, portarli al cuore pulsante senza dilungarsi a volte non è sufficiente, soprattutto se dopo poche pagine si percorrono notevoli distanze. Capisco l’intenzione nobile dell’autore ma dove alcuni concetti sono arrivati forte e chiaro, tanti altri si sono persi fra le pagine e i pensieri. Tra l’altro, l’autore consiglia spesso di tornare indietro e rileggere alcuni passaggi, ma ecco… già i tempi di oggi sono sempre e comunque risicati, già decidi di leggere un tomo di quasi 300 pagine, forse il tempo per tornare indietro e rileggere è merce molto rara. Meglio sarebbe avere certi concetti espressi con più efficacia fin da subito.

Un’altra cosa che, soggettivamente, ho trovato alla lunga inadeguata, è proprio il linguaggio che all’inizio invece mi aveva convinto.

Se il libro fosse stato più breve probabilmente non mi sarei accorto di niente, ma dopo alcuni capitoli ho avvertito proprio uno scollamento tra le parole sempre cariche e energiche dell’autore e la sua effettiva assenza. In parole povere, il gioco di voler “uscire” dalla pagina, di fare l’amico incoraggiante, può reggere per un po’, a metà libro, quando comunque hai già fatto molta strada “da solo”, diventa un atteggiamento superfluo.

Anche questa cosa comunque è frutto di nobili intenzioni, cioè quelle di spronare in un percorso che l’inconscio fa di tutto per depistare. Cosa che comunque riesce, penso infatti che il libro sia particolarmente adatto, oltre a chi decide autonomamente di voler cambiare qualche ingrediente della propria vita, soprattutto a chi è in una fase di “down” acuta. In questa ottica l’autore ti prende proprio per mano fin dall’inizio.

In conclusione, esperimento riuscito ma migliorabile. Con meno carne al fuoco, meno argomenti e meno parole, a mio parere, certi concetti arriverebbero ancora meglio.

Alla fine si raggiunge il benessere emotivo? Se è il momento giusto forse sì, se non lo è ci si può organizzare per il futuro più prossimo. In ogni caso io il mio fioretto l’ho fatto, proprio leggendo alcune pagine del libro, e penso sia una buona cosa!

Voto: 

Questa recensione è stata scritta da Jonfen

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