Il Signore dei Sussurri, di Simon Broglio – Recensione

Titolo: Il Signore dei Sussurri
Autore: Simon Broglio
Editore: selfpublishing
Pagine: 160

Prezzo: 4,99 (ebook), 9,99 (cartaceo)

Trama (da Amazon):
Un demone antico e affamato, un uomo in cerca di vendetta, la follia che dilaga come un virus inarrestabile. Un’unità investigativa per i crimini soprannaturali e un improbabile gruppo di esperti: una strega, un immortale, un cavaliere ed un detective della omicidi di Detroit. Coordinati dagli agenti Alexius Conto, un ex militare dal passato ingombrante, e Katia Norregal, una giovane e pericolosa burocrate, il gruppo tenterà di mettere a tacere il Signore dei Sussurri, Aka Manah, corruttore delle menti e istigatore di crimini, nato insieme al pensiero primordiale e foriero di peccati. Colui che mormora agli innocenti e si nutre dell’empietà, tornato ancora per scatenare l’Armageddon e regnare sul mondo in fiamme.

Recensione:
La quarta di copertina del Signore dei Sussurri non aiuta a capire molto la trama su cui si basa il romanzo, piuttosto semplice e lineare nel suo sviluppo ma ricca di personaggi, dettagli e idee suggestive.
La prima di esse è l’UTC, Unità Crimini Trascendentali, un dipartimento segreto che si occupa di risolvere casi misteriosi in cui sono in gioco forze occulte. Per farlo, gli agenti Conto e Norregal (di cui non si vedono molto né l’ingombrante passato da ex-militare dell’uno né le mansioni da burocrate dell’altra) mettono insieme di volta in volta una squadra composta da individui speciali che ben conoscono il mondo del soprannaturale.
Perciò, per risolvere la spaventosa serie di omicidi-suicidi che flagella Detroit, l’UTC si affida questa volta a tre “consulenti esterni”, personaggi unici nel loro genere che stuzzicano l’immaginario del lettore fin dal primo incontro. Lo Straniero, il Gitano e la Strega, ossia un templare, un vampiro e una maga: sono loro gli elementi di maggior interesse, i pilastri su cui si basa la narrazione, come anche le speranze dell’UTC di fermare chi ha risvegliato il Signore dei Sussurri.
Sebbene il testo avrebbe beneficiato di una correzione di bozze più approfondita volta all’eliminazione di qualche refuso, la scrittura è buona e il linguaggio formalmente corretto e narrativamente appropriato.
Proprio dal punto di vista narrativo è interessante la scelta di procedere per scene quasi autoconclusive, raccontate con un narratore molto onnisciente, che si incatenano le une alle altre ma che mantengono ciascuna una propria unità narrativa e che consentono l’approfondimento dei personaggi e delle loro caratteristiche peculiari.
L’inserimento di ulteriori figure, seppur utili ai fini dell’indagine, non minaccia mai di togliere il ruolo di veri protagonisti ai tre consulenti speciali, relegando tutti gli altri a semplici comprimari. Persino il grande Cattivo sembra non reggere il confronto carismatico con loro e questo mina un po’ l’epicità dello scontro, data dalla regola d’oro per cui è la forza dell’antagonista a stabilire l’altezza dell’asticella. Una più equilibrata spartizione dei ruoli e della capacità di generare interesse tra i vari personaggi potrà essere una carta importante da giocare negli eventuali prossimi capitoli di quella che sembra poter essere una fortunata saga.

Voto: 

Questa recensione è stata scritta da Ariendil

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