Le interviste su Facebook: Lily Carpenetti

Ogni settimana, sul nostro gruppo Facebook, intervistiamo un autore. Il 25 settembre è stato il turno di Lily Carpenetti.

Vediamo come ha risposto alle nostre domande.

1. Presentati in poche righe. Chi sei? Da quanto tempo scrivi? Non rispondere “da quando ero piccola” o ti banniamo. Vogliamo sapere da quanto tempo scrivi seriamente, con l’intenzione di pubblicare.

Effettivamente, scrivevo da ragazzina. Ma mia madre mi ha tarpato le ali, deridendo le mie velleità artistiche. Secondo lei per pubblicare si doveva pagare e mai nessuno si sarebbe interessato alle mie storie.
Così, dai sedici ai trent’anni, ho accantonato la passione, pur provando gioia nel scrivere temi scolastici e cose solo per me. Poi, per caso, ho iniziato a partecipare a concorsi letterari. Ricevendo soddisfazioni, sono andata avanti, passando per piccole case editrici digitali. Così i miei lavori sono diventati reali.
Sono una persona semplice, forse un po’ troppo incasinata. Da madre sola, devo fare tutto io. Lavoro nel sociale, dove mi occupo di disabili, che amo come fossero altri figli. Il tempo per la scrittura non è sempre molto, ma sacrifico qualcosina…la mia casa è un disastro!

2. C’è un tuo scritto di cui vai più fiera? Perché?

Li amo tutti. Però, se devo pensare a quello a cui sono più affezionata è sicuramente Onda d’Amore, il mio primo erotico tradizionale per Delos Digital. Anche se è più un New Adult. Amo Aria e Zeno, sono personaggi freschi e determinati, che si realizzano perfettamente nella loro unione. Potrei paragonare questo racconto lungo ad After, solo che i miei protagonisti sono positivi, pur nelle problematiche che presentano, e hanno un’evoluzione nel corso della storia. Specialmente Zeno, prende in mano la situazione e si rivela molto di più del cazzone viziato che era all’inizio.

Li amo!

3. C’è un tuo personaggio che hai odiato? Perché?

Qui ci devo pensare a fondo.
Odio proprio no, perché comunque nascono da me, anche i cattivi come Stephen Cross, che le lettrici hanno detestato.
Diciamo che quello su cui ho riversato tutto il mio rancore è Alex, il marito di Chiara, in Finalmente Donna (Delos Digital, collana Senza Sfumature). In lui ho concentrato tutte le caratteristiche che odio di più in un uomo.

4. Quali generi scrivi e quali leggi?

Comincio dalla parte più facile, la lettura. Adoro gli young adult, ma anche i new adult. Ultimamente mi sono appassionata anche a libri che trattano dei problemi degli adolescenti, m,a sempre in forma di romanzo, come anoressia, depressione, bullismo… Però mi diverto anche con i gialli e i classici romanzi d’amore. Mentre odio la fantascienza e il fantasy classico che mi annoiano da morire.
Per la scrittura, sono più un’autrice romance, in tutte le sue declinazioni, dall’erotico all’M/M. Mi piacciono anche le storie urban fantasy o paranormal romance, ma al centro c’è sempre la storia d’amore. Perciò, anche in questo caso, resto nel mio campo.
Sto portando avanti a quattro mani un progetto che vira leggermente sul poliziesco, ma l’intrigo è piuttosto debole, a favore dello sviluppo della coppia.

5. Sei:
– autrice self
– autrice con CE
– autrice ibrido (self + CE)?
Perché questa scelta?

La verità? Non mi sento all’altezza per affrontare il self e fare tutto da sola. Dovrei avvalermi di professionisti, ma comunque la cosa mi atterrisce. Ho pubblicato solo un paio di raccontini da sola. Per il resto, mi affido a Case Editrici che mi affiancano nell’editing e si occupano di copertine e impaginazione.
Il sogno è quello di approdare un giorno a una grande CE con distribuzione nazionale in libreria. Ma per ora sembro degna solo di un campo più ristretto.
Spero di migliorarmi sempre più per crescere e realizzare quell’ambizione.

6. Perché un lettore dovrebbe scegliere di leggere un tuo libro?

A scatola chiusa non saprei dirlo. Io posso assicurare che scrivo in modo corretto e scorrevole e che chi mi legge si emoziona.
Poi, uno deve toccare con mano per convincersi

7. Quali progetti hai per il futuro?

Troppi.
Ci sono dei romanzi che devo finire, ma altri che dovrei riscrivere totalmente, o rivedere a fondo.
Però finisco sempre per buttarmi su storie nuove.
Nell’ultimo periodo mi sono dedicata a racconti e anche ora sto lavorando a un racconto lungo, di genere M/M. Ma prima o poi ricomincerò a dedicarmi a un nuovo romanzo.
Continuerò a trattare entrambi i generi, sia tra uomo e donna che da uomo a uomo.

8. Consiglia il libro di un tuo collega e dicci perché hai scelto proprio quello.

Non vorrei essere ripetitiva, ma un libro che mi è rimasto nel cuore è Sul Lato Oscuro della Luna diFrancesca Masante
Non è un M/M, si tratta di un romanzo di formazione. L’autrice ha saputo toccare i temi della sofferenza, della confusione, dell’amicizia e della speranza con una sensibilità unica.
È uno dei miei libri preferiti.

 

 

 

 

Se siete anche voi autori e volete essere intervistati da noi, partecipate al gruppo Facebook e inviate un messaggio a Lucia C. Silver!

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