Aibofobia, di Mariachiara Moscoloni – Recensione

 

definitiva-rgb-e1463900308415Titolo: Aibofobia
Autore: Mariachiara Moscoloni

Genere: thriller
Formato: cartaceo (9,90 euro), ebook (su Amazon 5,99 euro, sul sito dell’editore 5,49)

Pagine: 167.
Editore: I Sognatori

 

Trama (dal sito dell’editore):

Raffaele Amaldi è un tranquillo libraio che un giorno viene accusato di aver commesso un orribile omicidio, consumato all’interno di un convento. A suo dire, però, è solamente colpevole di essersi addormentato in macchina – nei pressi della scena del crimine – poco prima che agisse il killer. A prendere le sue difese ci saranno Alfonso Galilei, avvocato col pallino dell’investigazione, e la sua segretaria Agata, introversa ragazza dal passato burrascoso. Nel momento in cui un secondo cadavere viene rinvenuto in un altro luogo sacro, le indagini prendono una piega ancora più inquietante…

CONSIGLIATO A lettori di thriller e tematiche esoteriche in primis. A chi apprezza i romanzi psicologici, i personaggi tormentati ed esplorare gli angoli bui di menti contorte. A chi ama i film gialli italiani di inizio anni Settanta. A chi vorrebbe che Umberto Eco avesse scritto, prima della sua morte, un romanzo meno razionale/accademico e più fantasioso. A chi legge Dan Brown e qualche volta vorrebbe che i suoi libri presentassero un approccio meno fantasioso/inverosimile e più razionale.

Recensione:

Aibofobia è la paura delle parole palindrome (ed è un palindromo anch’essa). Un titolo che ben rende l’atmosfera e il tema di questo romanzo, molto psicologico e davvero ben scritto. Era da tempo che non mi capitava di leggere un thriller esoterico così ben costruito, soprattutto se frutto della penna di un autore emergente. Aibofobia mi ha piacevolmente sorpresa: una scrittura matura, pulita, scorrevole, sempre interessante. Le metafore sono usate come piccoli gioielli. Alcune di esse credo mi resteranno impresse nella memoria per parecchio tempo. La mia preferita? Questa qui:

E ingrassò ben quarantacinque chili. Un chilo al mese, per circa quattro anni. A voler essere romantici, si può immaginare che ad Alfonso non restò che nascondere il proprio cuore sotto innumerevoli strati di grasso.

La trama è avvincente e spinge a volerne sapere di più, l’atmosfera esoterica è abbastanza misteriosa da interessare e non troppo marcata da apparire posticcia. Ho terminato il libro in mezza giornata, non sono riuscita a staccarmi. È stato fatto un ottimo lavoro di editing e di pulizia del testo, ma soprattutto è stato fatto un eccellente lavoro a livello di struttura e di intreccio. Gli elementi si incastrano alla perfezione poco per volta, come un puzzle che prende man mano forma. E, anche quando si potrebbe pensare di aver compreso tutto, ecco che le carte in tavola vengono nuovamente cambiate. In un thriller è importante non dare mai nulla per scontato, sorprendere di continuo il lettore. E Aibofobia ci riesce e lo fa con leggerezza e intelligenza.

Un romanzo ricco di citazioni da assaporare, un’atmosfera molto simile a quelle di Dan Brown (ma con più criterio nell’unire i vari elementi senza forzature), un’opera che si presenta quasi perfetta. L’unica pecca è forse quella di non aver costruito, durante il dipanarsi delle varie storie, una relazione nuova (sia essa d’amore o di amicizia). I personaggi, seppur ben descritti, appaiono tutti dei solitari e solitari restano dall’inizio alla fine, l’intreccio non porta cambiamenti nelle loro vite, non maturano attraverso ciò che vivono, restano uguali a loro stessi; cosa sicuramente verosimile dato il background dei personaggi, ma io avrei preferito che così non fosse. Mi è mancato vederli crescere, avvicinarsi tra loro, costruire insieme qualcosa. Per il resto, direi che in questo romanzo c’è tutto, comprese le location nostrane che nulla hanno da invidiare ai thriller ambientati all’estero. Delle ambientazioni l’autrice ce ne parla anche durante la seconda tappa del suo blog tour, che trovate QUI.

Consigliatissimo!

Voto:

45Stellina-nuova1trasparente1

 

timbro1

Recensione a cura di Luna.

One thought on “Aibofobia, di Mariachiara Moscoloni – Recensione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *