Recensione: Note rosso sangue, di Salvatore Stefanelli

Note rosso sangue, Stefanelli. su escrivere.com

Titolo: Note rosso sangue

Autore: Salvatore Stefanelli

Editore: Nero Press Edizioni

Pagine: 37

Prezzo: 0,99 €

Trama: L’ispettore Apollinare Neiviller non è una persona qualunque. Alla morte dell’unica figlia tenta il suicidio al Black Sabba, che non è un locale qualsiasi, ma il destino ha ben altro in serbo per lui. Precipitato in un’indagine di riti satanici e demoni, scopre che la sua condanna di parlare e vedere i morti può diventare un vantaggio. Con l’aiuto di Caronte, il nano titolare di un negozio bizzarro quanto il suo padrone, di sua figlia Giulia, tornata dall’aldilà per non lasciarlo solo, e di Cristina, vittima del caso su cui sta indagando, vivrà la sua prima avventura da Cacciatore. Scoprirà che il mondo è molto diverso da quello che ha sempre immaginato…

Recensione: La lettura di questo racconto si è rivelata abbastanza piacevole. L’idea è molto simpatica e sicuramente degna di essere sviluppata in qualcosa di più lungo. Se il tono mi ha ricordata un po’ il film “Sin City”, almeno nelle primissime pagine, alcuni difetti in quelle seguenti hanno però rovinato l’atmosfera. Soprattuto si tratta di punti poco chiari, come per esempio quando Caronte spiega ad Apollinare chi è:

«È un caso unico e non solo da queste parti. Corre voce che ce ne siano solo una dozzina di tipi come lei, e vivono quasi tutti in posti sperduti.»

Prima dice che lui è un caso unico, ma subito dopo si contraddice. Un paio di punti, inoltre, li ho trovati poco credibili, come per esempio quando il protagonista si chiede perché non aveva pensato prima al fatto che avrebbe potuto vedere la figlia come fantasma invece di tentare il suicidio, visto che vede e può evocare i fantasmi sin da bambino. E altre cosette ancora.

Insomma qualche difetto nello svolgimento della storia c’è, sono dei brevi momenti che creano confusione, poi la lettura riprende a scorrere bene.

Dal punto di vista della forma e dello stile, ci troviamo davanti a un buon lavoro. Sebbene a volte la lettura diventi un po’ pesante, subito dopo fila di nuovo liscia e cattura il lettore.

Il testo non è privo di imperfezioni, però: a parte diverse ripetizioni, ho notato in alcuni casi un uso scorretto della virgola dopo la congiunzione “e”. A volte a causa di incisi non chiusi, altre usato proprio in modo errato. Faccio un paio di esempi, per far capire cosa voglio dire:

Il mignolo fa un male cane, ma lo muovo abbastanza bene e, credo non sia rotto

oppure:

E, perché in ufficio non vi ho mai visto parlare insieme?

e ancora:

Ora so chi sei, Razzoli e, ti tengo in pugno.

A parte questo, il testo è davvero molto pulito e non ho trovato refusi. Quello che mi lascia perplessa è che sembra come se Note rosso sangue debba essere il primo volume di una serie, visto il finale aperto a un seguito e visto, appunto, che alcune cose sono rimaste irrisolte. Non trovando, però, informazioni a riguardo sul sito dell’editore né altrove, ho chiesto direttamente all’autore, che ha confermato la mia ipotesi. Perciò possiamo stare tranquilli perché tutto ciò che è rimasto in sospeso in Note rosso sangue troverà una spiegazione nel prossimo capito di Apollinare Neiviller!

Risolto questo dubbio, posso dare con tranquillità 3 stelline su 5.

Voto:

3Stellina-nuova 

timbro1

2 thoughts on “Recensione: Note rosso sangue, di Salvatore Stefanelli

  1. Grazie, Silver, per la cura con cui hai portato avanti la recensione al mio racconto. Grazie soprattutto per le critiche costruttive, di cui spero farne tesoro. A questo punto mi aspetto di rivederti sul prossimo racconto, altrettanto decisa e critica. Salvatore

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