Mira dritto al cuore, di Amneris Di Cesare – Recensione

Titolo: Mira dritto al cuore
Autore: Amneris Di Cesare
Editore: Runa editrice
Pagine: 350
Genere: Romance
Prezzo: 15,00 € (cartaceo); 4,99 € (ebook)

Trama (dal sito dell’editore): Una vacanza studio in America svanita sul più bello, un soggiorno di ripiego in un villaggio vacanze. Inizia così l’estate di Sarah, adolescente insoddisfatta e perennemente imbronciata. “Gli amori estivi non durano” dice sempre sua madre, ma la profezia si incrina dopo l’incontro con due animatori, Thomas burbero aspirante archeologo di origini britanniche e Rudy seduttore dalla simpatia irresistibile.

Sotto l’ombra di un pino marittimo, su uno spicchio di spiaggia candida, davanti al mare di Sicilia, Sarah vivrà i palpiti di una passione che non vorrà saperne di passare per semplice amicizia. Il desiderio sopito cavalcherà gli anni e condizionerà le sue scelte di donna nel bene e nel male.

Perché l’amore, in fondo, non è altro che un revolver che spara pallottole di pura emozione, un’arma che mira dritto al cuore.

Un romanzo d’amore e d’amicizia, un percorso che punta alla soluzione di una delle questioni più sfuggenti di sempre: quando un uomo e una donna possono davvero dirsi “soltanto buoni amici”?

Recensione: Il libro si apre con una splendida prefazione di Laura Costantini e Loredana Falcone in cui le due donne dicono parole che un autore spera sempre di poter sentire dai propri lettori. Invitano il lettore a non mettere il sugo sul fuoco o l’arrosto in forno perché finiranno sicuramente per bruciare visto che non riuscirà a staccarsi dal libro finché non è finito.
Devo dire che questa prefazione mi ha messa già con una certa predisposizione d’animo nei confronti del romanzo. L’inizio mi ha presa, i capitoli in cui la protagonista è ragazzina sono davvero ben fatti, hanno un buon ritmo incalzante, dei bei dialoghi e le personalità dei vari personaggi emergono con naturalezza. Sin dalle prime pagine ho capito di trovarmi davanti a una buona penna e che le due signore che avevano scritto la prefazione probabilmente non si sbagliavano.
Purtroppo, però, dopo i primi capitoli davvero intensi, sono seguiti dei capitoli più monotoni, meno interessanti. Ho trovato che la storia venisse un po’ troppo “tirata per le lunghe” e questo non perché non potessero passare anni fra l’inizio e l’epilogo del romanzo, ma perché nei capitoli che si trovano in mezzo fra la Sarah ragazzina e quella ormai adulta ci sono molte parti che avrebbero potuto benissimo essere omesse. Il primo ragazzo ufficiale, ad esempio, non lascia nulla né a livello di trama né nella protagonista. Si sarebbero potuti saltare a piè pari 10-15 anni della sua vita senza perdite. Sarebbe bastata una semplice scritta “Dieci anni dopo” e un brevissimo resoconto di quello che era accaduto (magari sotto forma di dialogo) e il lettore non avrebbe sentito di aver perso nulla. O magari si potevano saltare alcuni anni (non tutti) e lasciare il capitolo in cui lei va a Roma da Thomas e poi saltare di nuovo altri anni.
Tutto questo per dire che il libro è scritto molto bene e che prende, ma che se fosse stato sfoltito, se fossero state eliminate tutte quelle parti superflue, se l’autrice si fosse concentrata solo sulle interazioni fra i personaggi principali (Sarah, Thomas, Rudy, Andrea)… sarebbe potuto essere ancora meglio.
Mentre all’inizio ho faticato davvero a staccarmi dal libro, man mano che procedevo nella lettura questa “ansia di continuare” è venuta meno. È subentrata di nuovo solo in prossimità dell’epilogo. Cosa che si sarebbe potuta evitare se, appunto, fossero state eliminate le parti superflue.
Comunque sia, “Mira dritto al cuore” resta un buon libro. Tratta non solo tematiche più leggere (l’amicizia, l’amore e così via), ma anche tematiche più importanti, più impegnate (la gelosia, la violenza domestica, la maternità e i sacrifici che comporta). Si tratta quindi di un buon prodotto che però arriva al lettore privato un po’ del suo potenziale e della sua verve perché perde nella parte centrale.

Voto: 35Stellina-nuova1

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La recensione che avete letto è opera di Luna.

7 thoughts on “Mira dritto al cuore, di Amneris Di Cesare – Recensione

  1. Ho letto questo libro e dire stupendo è il minimo che mi viene in mente. I romanzi rosa leggo quelli che mi passa mia moglie, personalmente amo i romanzi storici e anche i fantasy, ma questo non è il solito Harmony, ma molto di più… Non concordo con te sulle parti che dici superflue, anzi anche queste contribuiscono a portarlo fuori dai soliti schemi…

    1. Ciao Stefano. So che nel libro ci sono anche tematiche impegnate (l’ho anche scritto nella recensione) e che non si tratta di un Harmony. Infatti non ho detto che è brutto. Ho detto che io, personalmente, l’ho trovato prolisso e ho sentito la tensione calare nella parte centrale. Non me la sono sentita quindi di dargli 4 stelline, come a libri che mi sono piaciuti maggiormente. Ognuno poi ha la propria “scaletta dei valori” personali. Per me 3,5 stelline sono un buon voto. 4 stelle è già un libro ottimo, che ho letto tutto d’un fiato. Do 5 stelle solo a qualcosa che si presenta completamente senza difetti e quindi lo assegno molto di rado. Detto questo, ripeto quanto ho detto nella recensione: personalmente ho sentito la tensione calare e ho trovato alcune parti superflue.

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