Recensione: Pavlov’s Dogs – L’Armata dei Lupi, di D.L. Snell e Thom Brannan

Pavlov's Dogs - L'Armata dei Lupi su escrivere.com
Titolo: Pavlov’s Dogs – L’Armata dei Lupi

Autori: D.L. Snell e Thom Brannan

Traduttori: Claudio Saracino e Marco Garofalo

Editore: Dunwich Edizioni

Pagine: 274

Prezzo: 3,99 € (ebook)  e 9,90 € (cartaceo)

 

Trama:

LUPI MANNARI

Il dottor Crispin ha creato i salvatori dell’umanità: i Cani di Pavlov, un team di soldati in grado di trasformarsi in bestie spaventose. Ma quando il dottore e i suoi collaboratori danno il benvenuto al nuovo neuroscienziato si rendono conto di aver messo il loro lavoro nella mani di un uomo di cui non si fidano completamente.

ZOMBIE

Ken Bishop e il suo miglior amico Jorge restano bloccati nel traffico mentre stanno tornando a casa dal lavoro. C’è un incidente poco più avanti. E qualcosa di peggio. Sono i primi segni di un’epidemia. Ken e Jorge sono proprio a un punto morto. Non devono solo fuggire, ma anche salvare il maggior numero di persone.

ARMAGEDDON

Ora Crispin e i suoi devono prendere una decisione difficile: mandare i Cani nel bel mezzo dell’apocalisse zombie per salvare i sopravvissuti o seguire i consigli del neuroscienziato che suggerisce loro di risparmiare le risorse e usare i soldati-bestia come guardie dell’isola?

 

Recensione:

Odio gli zombie. Ma adoro i licantropi, quindi ho voluto leggere questo libro, seppur fosse chiaro sin dall’inizio che gli zombie ci sarebbero stati e avrebbero fatto ribrezzo e causato la fine del mondo, come sempre. Ma qui niente è come sempre. I licantropi non lo sono e nemmeno gli zombie. Beh, sì, loro gorgogliano, e camminano vacillando e si lamentano, ma non per tutto il tempo!

Vi dico subito che mi è piaciuto tanto. È un libro che consiglio a tutti gli amanti del genere e ora cercherò di spiegarvi perché.

Parto dalla trama. In Pavlov’s Dogs abbiamo tre storie principali che si intrecciano fra loro. La prima è quella di Ken e Jorge, che poi si divide in due trame separate. Con una seguiamo Ken, con l’altra l’amico e collega Jorge. Con una restiamo in mezzo al pericolo conosciuto, i morti viventi, con l’altra finiamo sull’isola di Crispin e Donovan e affrontiamo altri rischi. La terza è quella dei licantropi e, appunto, dei due scienziati: insomma quella che ci racconta cosa succede sull’isola stessa, fra le gerarchie umana e mannara/militare.

Pavlov's Dogs cover originale su escrivere.com
La cover originale però è più bella!

Lo stile è coinvolgente. Ci si muove fra capitoli di azione, altri di calma e di riflessione sui fatti, altri di progetti e piani segreti per prevalere su un gruppo o su un altro, su un genere di mostri o sull’altro. Scrittura scorrevole, molto curata, a tratti ironica e che si adegua al punto di vista dei vari personaggi. Dimostra le capacità letterarie degli autori, tutt’altro che principianti, scrittori a tutto tondo, di quelli da tenere d’occhio. Trattandosi di una traduzione, va dato merito anche ai traduttori che hanno fatto davvero un bel lavoro.

Ma sono i personaggi il vero punto forte di questo romanzo. Tutti ben studiati, tutti che ricevono lo spazio che meritano. Chi più, chi meno, ovvio, ma sempre nella giusta misura. I miei personaggi preferiti sono Ken, l’impresario edile che gira armato, e McLoughlin, l’Alpha dei Cani. Ho odiato Donovan, fossi stata uno dei Cani lo avrei preso a morsi. Anche il personaggio di Kaiser è davvero ben riuscito, soprattutto verso il finale, quando finalmente si rende conto del suo vero ruolo nel gruppo, di come è sempre stato visto rispetto all’Alpha. Anche Jorge occupa un bel posto fra i miei preferiti, ma se continuo così nomino tutti i personaggi principali e divento banale. Questo per farvi capire che si apprezzano tutti, nel bene o nel male, sono tutti talmente ben caratterizzati che provocano delle reazioni nel lettore.

Mi è piaciuto tantissimo anche lo sviluppo finale della trama, che non posso spoilerarvi, anche se davvero vorrei tanto raccontarvelo per mostrarvi quanto le cose si vadano a complicare maggiormente a fine libro. C’è da aggiungere che Pavlov’s Dogs – L’Armata dei lupi è il primo di una serie.

So che Dunwich Edizioni sta lavorando alla traduzione dei prequel da pubblicare in un unico volume, ma io spero tanto che traducano al più presto anche il secondo, il sequel. Voglio scoprire cosa ha in serbo il futuro per i nostri eroi. Per ora sono in grossi guai, chissà come se ne tireranno fuori!

Romanzo sicuramente consigliato!

 

Voto5 stelline escrivere.com
timbro escrivere.com

La recensione che avete letto è opera di Silver.

8 thoughts on “Recensione: Pavlov’s Dogs – L’Armata dei Lupi, di D.L. Snell e Thom Brannan

  1. Ciao Silver. Sono colpito da questa recensione, che certamente mi invoglia all’acquisto. Condivido il tuo amore per i “Lupini” ma non il disprezzo per gli zombie, che sebbene siano un po’ abusati (mai come i vampiri) saranno sempre un caposaldo del genere horror.

    Trovo solo le 5 stelle sospettose. Non esagerate, visto che non ho letto il libro e non posso certo conoscerne il valore, ma 5 stelle sono davvero tante. Nemmeno un difetto? Tutto così fantastico? Credo che le 5 stelle dovrebbe essere una votazione che prescinde dal genere di riferimento.
    Una mia opinione, ovviamente!

    1. Ciao Karoo, cosa ti fanno sospettare le mie cinque stelline? Perché io nelle mie recensioni sono sempre sincera e no, le cinque stelline non prescindono dal genere. Ogni genere ha le sue regole e ha un pubblico a cui si rivolge. Io agli horror ho dato poche volte cinque stelline piene, quindi se questa volta mi sono sentita di darle è perché questo libro mi ha convinta al cento per cento. Difetti? Ho detto che la cover originale mi piace di più, ma trovo che non sia un difetto da poter togliere nemmeno mezza stellina al romanzo. Il libro è scritto bene, tradotto bene, refusi pari quasi a zero. Vuoi che tolga una stellina per un paio di refusi? No, non sono quel tipo di recensore. Se la storia mi prende ed è scritta bene, per due refusi o una cover non tolgo niente. E non vale la pena nemmeno nominarli. Sarebbe solo da pignoli in cerca del pelo nell’uovo per poter dire qualcosa di negativo. Se in altri libri ci sono stati abbastanza refusi o la trama ha avuto qualche incongruenza o i personaggi erano poco approfonditi, l’ho sempre detto. Quindi no, per me 5 stelline qui non sono esagerate. “Sospettose”… no, non mi è piaciuto per niente.

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