Dark Rock Chronicles, di Marco Guadalupi – Recensione

30_bigTitolo: Dark Rock Chronicles
Autore: Marco Guadalupi
Editore: Plesio editore
Pagine: 240
Prezzo: 13,50 (cartaceo), 5,34 euro (ebook)

Trama (dal sito dell’editore): I DRC sono uno sgangherato gruppo rock che districa la sua esistenza tra tentativi di ingaggio nei locali e quotidianità, fatta di musica, furti e donne da conquistare. A scombinare tutto ci pensa un demone dal passato glorioso. “6 anime di 6 musicisti per 6 strumenti musicali”; questo quello che reclama dai ragazzi. La band è così costretta a partecipare alle epiche battle del “Torneo dei Rock Guerrieri”, dove gli strumenti diverranno vere e proprie armi letali, in una lotta all’ultimo sangue tra metallari mal assortiti, improbabili coppie country e draghi… più o meno addomesticati! Peccato che i DRC non possiedano né la strumentazione adatta, né la preparazione adeguata…

Anteprima: http://www.plesioeditore.it/downloads/prologo/estratto%20drc.pdf

Recensione:

Capita di rado di leggere, in un romanzo di un autore esordiente, una storia con una Voce così ben sviluppata.
Dark Rock Chronicles, invece, mi ha sorpresa positivamente dimostrandosi un prodotto di altissima qualità. Non solo la trama è geniale e ricca di colpi di scena, non solo i personaggi fanno sorridere e sono realistici. Ma anche la voce del narratore non risulta piatta e monotona.
I dialoghi sono brillanti, freschi, “veri”, tutto quello che i botta e risposta fra adolescenti dovrebbero essere. E i personaggi sono talmente ben caratterizzati che si capisce sempre chi dice cosa, senza bisogno di specifiche aggiuntive.
La sospensione dell’incredulità funziona più che bene, il libro ti teletrasporta letteralmente nel mondo dei protagonisti. Si può sentire l’adrenalina, il suono e persino l’odore del mondo immaginario creato da Guadalupi.
Se proprio devo trovare un difetto al romanzo, e lo faccio giusto perché cerco sempre di restare obiettiva anche quando un libro mi è piaciuto tanto, è che forse il volume poteva essere sfoltito. C’è qualche punto morto che poteva essere “saltato”; alcune scene, nella parte in cui i ragazzi si trovano a fare le prove prima del torneo, potevano essere eliminate perché stemperano l’attenzione. Ma si tratta di trovare proprio il classico ago nel pagliaio o pelo nell’uovo, perché Dark Rock Chronicles è un romanzo carico, pieno di energia, con tanta passione per la musica che traspare, trasuda dalle pagine, e molto molto giovanile.
Il ritmo, in generale, è serrato, veloce, ben calibrato per essere paragonato al rock di cui nel libro si parla.
Anche la struttura del libro, diviso in Lato A e Lato B e con tanto di Bonus Track e Ghost Track che richiamano la conformazione di una musicassetta… è originale e contribuisce a ricreare quell’atmosfera un po’ sopra le righe e sicuramente di carattere che permea tutto il romanzo.
Consigliatissimo, e ancora più consigliato in versione cartacea perché è uno di quei libri da sfogliare e risfogliare. E poi Plesio fa sempre delle copertine che sembrano piccoli dipinti.

PS: Ho appena scoperto che esiste online una short story prequel di DRC intitolata Il torneo dei rock guerrieri o il ritrovamento del drago. Vi lascio il link per il download gratuito.

 

Voto:5Stellina-nuova1

 

timbro1

La recensione che avete letto è opera di Luna.

7 thoughts on “Dark Rock Chronicles, di Marco Guadalupi – Recensione

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