Recensione: “L’odore dolce dei ricordi” di Jess Walter

 

Titolo: L’ odore dolce dei ricordi
Autore: Jess Walter
Editore: Cavallo di Ferro
Pagine: 413
Formato: brossura
Prezzo: 18,00 euro

Trama:
Nel 1962, sulle coste della Liguria, mentre a Roma è in produzione il kolossal hollywoodiano “Cleopatra”, una bionda e misteriosa attrice americana del cast piomba in un piccolo albergo in rovina, inviata lì per via della sua malattia al riparo da un loquace assistente di produzione. Il giovane proprietario della pensione, il sognatore Pasquale Tursi, si innamora all’istante e perdutamente della bella attrice, ma non sa come comportarsi con una donna di quel livello, e soprattutto con i suoi segreti. A cinquant’anni di distanza, Pasquale si presenta a Hollywood, nello studio di un potente produttore che una volta era solo un assistente dalla lingua lunga, in cerca della sua amata bionda: è viva? È guarita? Che fine ha fatto? Si aprono così le danze in un esilarante mondo fatto di apparenze, inganni e avidità, popolato di personaggi assolutamente originali che rincorrono il successo. Ma c’è ancora chi rincorre il grande amore.

Recensione:

Avendo già letto altri libri di Jess Walter, ho iniziato a leggere questo romanzo aspettandomi di trovare una storia che fosse un po’ un mix fra un mistery/thriller e uno stucchevole romanzo rosa.
Questa idea fondava le sue radici nei precedenti lavori dell’autore, che si era distinto per l’abilità con cui riusciva a creare trame intricate e una perfetta ambientazione thriller. Inoltre, data la quarta di copertina, avevo inteso che si trattasse di un semplice romance, con la classica storia d’amore all’apparenza impossibile come fulcro della narrazione.
Ora, dopo averlo letto, posso dire di essermi piacevolmente sbagliata. Secondo me la quarta di copertina non rende affatto giustizia a questo romanzo, che non è solo la storia di un amore, ma è un romanzo di vite, che si intrecciano cacofonicamente in una sinfonia rude, come la vita vera. Trovo che sia un romanzo pieno di difetti “formali” come infodump e flashback troppo estesi, o come i riferimenti “storici” al cinema e ad alcuni personaggi del cinema realmente esistiti usati come escamotage per raccontare la storia (cosa che ultimamente si è vista spesso, lo stesso Manfredi ne fa di necessità virtù), eppure è perfetto. “L’odore dolce dei ricordi” è caotico come la vita: tanti personaggi, tanti tempi di narrazione, tanti luoghi e anche tanti diversi metodi di narrare (al passato, al presente, c’è il capitolo di un romanzo di un personaggio terziario, un brano tratto dalla biografia di un altro, un’opera teatrale, la sceneggiatura di un film e poesie e voci che si sovrappongono). Eppure trovo che sia un capolavoro, esattamente come la vita stessa. La parte più debole del romanzo è proprio la primissima parte, il primo capitolo, perché pare quasi un vecchio film d’autore, un po’ stucchevole, una scena che potrebbe essere scontata. Poi, però, la storia sorprende, si discosta dal romance, diventa qualcosa di reale, di vero. Le varie voci si amalgamano fra loro e i personaggi si distinguono l’uno dall’altro. Persino quelli secondari e quelli terziari hanno una loro personalità, sono perfettamente caratterizzati e sfaccettati. C’è davvero della vita in questo romanzo. Cinico, amaro, rude e dolce come sono le persone. A volte falso, a volte compassionevole. Un romanzo che sa entrare nell’animo di ogni uomo per esplorarne le emozioni e le scelte.
Alla base vi è un’opera di ricerca non indifferente. I personaggi si muovono a Hollywood, a Londra e in Italia (nelle Cinque Terre) e ognuno di questi luoghi è ben descritto. Pare quasi che l’autore ne abbia colto la vera essenza. Sì, perché oltre a essere un romanzo di vite, “L’odore dolce dei ricordi” è anche un eccellente strumento di critica sociale. Mette in evidenza le differenze fra il passato e il nostro presente, fatto di reality show e programmi discutibili. E, soprattutto, mette in luce la differenza fra i sogni che un tempo si facevano sul progresso e quello che è davvero diventato il progresso ai nostri giorni, fra le cose che la gente dice di sognare e quelle che vuole davvero.

Non posso che consigliarlo, lo considero un capolavoro.

Voto: 45Stellina-nuova1trasparente1

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La recensione che avete letto è opera di Luna.


Product
L'odore dolce dei ricordi
Version
Cartaceo
Type
Libro
Product Author
Jess Walter
Reviewed by

on 25-11-2013
Rating
Price
18,00
Summary
Trovo che sia un capolavoro, esattamente come la vita stessa.

9 thoughts on “Recensione: “L’odore dolce dei ricordi” di Jess Walter

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