Recensione: Non tutta la jella vien per nuocere di Mariangela Garofano

Titolo: Non tutta la jella vien per nuocere
Autore: Mariangela Garofano
Editore: Sesat Edizioni
Genere: Chick Lit
Pagine: 145
ISBN eBook: 9788897822288

Prezzo eBook: 1,99€

Eve vive a Londra. Piantata dal ragazzo a pochi mesi dal matrimonio, finita in carcere per un’aggressione e disoccupata passa le sue giornate tra pizza, musica triste e film strappalacrime. La svolta: il suo migliore amico decide di invitarla a San Diego, dove poco alla volta Eve comincerà la sua nuova vita.
Queste le premesse da cui si dipana la trama di Non tutta la jella vien per nuocere. in realtà parlare di trama è difficile, visto che lo sviluppo non segue particolari percorsi. L’intero romanzo è una tranche de vie della protagonista, un viaggio tra i suoi pensieri e le sue situazioni al limite.
I problemi maggiori dell’opera sono fondamentalmente due: la mancanza di personaggi carismatici e un tentativo di abbattimento della quarta parete che risulta fastidioso.
L’intero romanzo trabocca di parentesi e domande retoriche rivolte al lettore che non può far altro che trovarsi spiazzato dalla banalità di certe osservazioni. Una quantità sconcertante di punti esclamativi (ne sono arrivato a contare tre di fila) trafigge gli occhi del lettore, in un giro di periodi banali, frivoli, noiosi.
Dal genere non ci si aspetta eccezionale profondità o introspezione alle stelle, ma quello che ci si ritrova davanti leggendo Non tutta la jella vien per nuocere sono dei dettagli ridicoli di una vita ridicola di una persona ridicola.
Eve è quanto di più degradante si sia mai visto. Una donna frivola oltre ogni buon gusto, la cui preoccupazione più grande è il tacco della scarpa. Diciamo pure addio alla donna in carriera, la donna forte e carismatica. Carrie di Sex and the city? Dimentichiamola. Lasciamo il posto a un’adolescente di trentadue anni che risolve tutti i suoi problemi grazie a deus ex machina messi lì giusto per tirarla su.
Gli altri personaggi sono comparse. Ho chiuso il libro pochi minuti fa e ho già dimenticato i nomi della metà dei personaggi. Dell’altra metà ho scordato persino l’esistenza.
Altra nota dolente è la mancanza di un qualsivoglia umorismo. La protagonista è piatta. Gli ammiccamenti al lettore, rappresentati sotto forma di tremende parentesi tonde, lasciano basiti per la loro pochezza.
In alcuni punti l’autrice sembra battere il cinque a sé stessa inserendo frasi quali “non so da dove mi esca questo humor nero”, quando in realtà la frase precedente citava uno zombie svegliato male, che di humor nero non ha nulla. Parlerei piuttosto di similitudini a casaccio.
Ancora, il sesso è tabù.
Una donna di trentadue anni (che con uno stipendio di 800 euro può permettersi delle scarpe e delle borse che da sole costano almeno il quadruplo, ma non avventuriamoci nei buchi di trama che altrimenti non ne usciamo più) non parla mai di sesso. Non pensa al sesso. Non fa sesso. Ci si limita a commenti come “che strafigo” oppure “sguardo ammaliante”, ma non si va oltre. E dire che per metà del tempo i protagonisti sono ubriachi.
Stereotipi su stereotipi, banalità, pochezza, mancanza di mordente.
Non tutta la jella vien per nuocere è un romanzo scialbo che non apporta alcun contributo significativo alla letteratura del genere.
Ridatemi Carrie e Samantha, per favore.

Voto: 1Stellina-nuova1

timbro1

La recensione che avete letto è opera di Guero.

Product
Non tutta la jella vien per nuocere
Version
ebook
Type
ebook
Product Author
Mariangela Garofano
Reviewed by

on 9 agosto 2013
Rating
Price
1,99
Summary
Ridatemi Carrie e Samantha, per favore.

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