Dicono di noi – La fiera

La fiera

 

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Nel web:

[…] Il clima natalizio è sostituito da una festa paesana di beneficenza e Bruno fa le veci del tirchio e burbero Scrooge. […] Luna, che in questo frangente può essere definita la “discepola cattiva di Dickens”, è abile nel costruire l’atmosfera. Il suono del carillon (brrr: brividi!) ti entra in testa e lo senti, ossessivo, durante l’intera storia. […]
La scrittura è pulita e coinvolgente. Discreto il ritmo, che aumenta lentamente con l’incrementare della paura di Bruno. […]
Lettura stra-consigliata. Inoltre, vista la brevità della narrazione è adatta a ogni tipo di situazione, sia che siate a fare la fila alla posta (se qualcuno osa ancora andarci!) o dal dottore o in treno.
Effetti collaterali: dopo la lettura guarderete storti i carillon, io l’ho fatto! Entrerete alle fiere di beneficenza con la mano alzata a mostrare uno stramaledetto euro e urlando: “è mio! Questo lo metto io!”… Sicuro che lo farete, mi ci gioco un braccio (ehm!).
La fiera è un racconto breve (appena una ventina di pagine) che, per la sua brevità, ben si adatta a essere letto e digerito in un batter d’occhio. Il tempo, come dico sempre io, di una fila alla posta o di un’attesa dal proprio medico di base.
Questo racconto dai toni cupi ci trascina all’interno dell’inconscio di un uomo la cui vita ci appare sin dall’inizio vuota, segnata dall’avidità, dall’egoismo e dalla mancanza di amore. “Dona quello che vuoi” dice il biglietto della fiera, e Bruno, ora come nel suo passato, non dona nulla, per pentirsene dopo poco tempo. La scelta di non offrire del denaro non è che lo specchio della decisione passata di non sacrificare un po’ di se stesso, un po’ delle sue certezze, per qualcosa di più grande. E queste scelte fanno sempre perdere qualcosa di sé e l’autrice ce lo mostra con questo racconto che, grazie anche alla brevità, mantiene un ritmo serrato che crea ansia.
Bruno è il classico taccagno che se potesse, per risparmiare, venderebbe pure la madre. Solo che lungo andare questo dettaglio potrebbe rivelarsi più pericoloso del previsto.
Come?
Durante una fiera, creata per racimolare delle donazioni per i donatori di organi, Bruno non fa una piega e alla lettura del cartoncino che gli viene affidato all’entrata della fiera. “Dona quello che vuoi” per lui è un Nulla.
Devo dire che mi sono divertita, anche se in modo sadico, nel vedere come la taccagneria si rivolta contro a Bruno. Ammetto di non aver colto in maniera totale la presenza della bambina ma… per il resto è stata una lettura veloce (ovviamente) e anche simpatica.
Del tipo che il Karma gira per tutti.
Una lettura azzeccata per il periodo di Halloween, anche se a parere mio, andrebbe sviluppata per farne un vero libro.

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Racconto breve dalle tinte cupe che ci porta negli incubi più profondi di un uomo, laddove dorme la coscienza. È un carillon ascoltato durante una fiera di beneficienza a risvegliarla, e a risvegliare il ricordo di passate decisioni forse mai accettate.
Ritmo alto, ansia crescente, scrittura piacevole: tutti gli ingredienti per una buona lettura.
Attendo le prossime uscite della collana.
Consiglio il libro agli amanti della serie Ai confini della realtà. Scorre bene, intrattenimento assicurato. Come ho detto sopra meritava più approfondimenti
Un racconto breve che si “beve” pagina dopo pagina, presi dalla curiosità di sapere come si dipanerà la storia. Nel complesso una lettura interessante che ti tiene col fiato sospeso fino alle ultime righe: perfetto da leggere nel periodo di Halloween!
Davvero un bel racconto questo di Luna di E’ Scrivere. Ben scritto, ha un ritmo che parte in sordina e si avvia a essere sempre più rapido invogliando il lettore a continuare a leggere fino alla fine. Un’ambientazione intrigante, una motivazione interessante. Pur di poche battute – il racconto è breve – i personaggi sono a fuoco e credibili. L’appunto che non è un appunto è appunto (pun intended) il fatto che sia troppo corto. Luna ha tutte le qualità per essere una brava scrittrice e lo ha dimostrato. E questo breve testo si presterebbe a qualcosa di più ampio respiro. Ma anche così com’è, è già un ottimo prodotto.
Bel racconto. Il filo di tensione narrativa sempre ben teso, le scene descritte con mano sapiente. Anche dove l’horror suggerisce toni forti l’autrice non esagera, si tiene in buon equilibrio tra storia e suspance. Scorrevole e ben strutturato a livello di trama. Complimenti, spero di poter leggere altre storie di Luna!
Ottima prova. Tensione in crescendo, bene orchestrata dall’autrice. Equilibrate tutte le componenti della storia. Luna ci regala una trama forte, ma retta con mano ferma dall’inizio alla fine. Aspetto di leggere altro di questa giovane scrittrice.
Essendo un’amante del genere mystery-horror mi reputo estremamente esigente quando ne leggo uno e devo dire che questo piccolo racconto breve è davvero ben scritto ed ha soddisfatto la mia sete di lettura.
Testo scorrevole, tinte cupe, ritmo in crescendo che ti invoglia ed arrivare subito alle pagine finali per scoprire l’epilogo della storia, bella e ben scelta l’ambientazione, suspence ben retta sino all’ultima pagina.
Brava la scrittrice! Attendo altri scritti!
Ho scaricato il libro sia per le recensioni sia per il costo 0,00 €, ho già preso delle fregature!
5 stelle mi sembrano troppe, concordo con gli altri per via del testo scorrevole, ma è giusto 1 racconto, letto in pochi minuti e appunto come diceva 1 altro recensore , ricorda quei brevi filmati di ” ai confini della realtà”.
Non è male però bisogna dare il giusto peso alle cose.
5 stelle però al progetto ESCSCRIVERE , che dà la possibilità di pubblicare gratuitamente a scrittori come Luna i propri lavori.
Perciò in bocca al lupo a tutti.
Questa piccola parabola che si legge in pochissimo tempo contiene molte cose,e tutte di ottima qualità. C’è una storia, un’inquietudine in sottofondo gestita bene, una vita normale che si mischia a un lato visionario e onirico che rompe gli schemi e porta in alto il racconto. Tutti questi ingredienti sono completati da una scrittura agile e un lavoro editoriale di livello, dalla copertina all’editing.
Questa collana promette, GRATIS, un punto di vista di qualità nei generi horror e affini, direi che ci sono tutti i presupposti per seguirla.
Il fatto che io non sia una grande amante delle antologie non significa che io non ami il formato “racconto”, che ben si adatta, a mio parere, ai ritmi sostenuti di questi anni e alla velocità di azioni e pensiero che spesso ne conseguono.
La fiera è un racconto breve (appena una ventina di pagine) che, per la sua brevità, ben si adatta a essere letto e digerito in un batter d’occhio. Il tempo, come dico sempre io, di una fila alla posta o di un’attesa dal proprio medico di base.
Bruno è un bell’uomo di mezza età (che sia un bell’uomo lo dico io, ma così mi va di dire, giacché si parla di un uomo curato che non disdegna qualche punturina di botox per ingannare – forse – qualche giovane ninfetta) che si trova a partecipare a una fiera di paese il cui scopo è raccogliere fondi a favore della donazione degli organi. A Bruno quelle cose non interessano.
Nella tomba vuole starci come da vivo: intero. E poche balle. Assiste agli spettacoli (niente male) e se ne va senza devolvere nemmeno un misero centesimo alla nobile causa.
Ma si sa, le cattive azioni non rimangono mai impunite e Bruno dovrebbe stare molto attento, invece di dormire sonni così tranquilli.
Sonni che iniziano a essere non più così tranquilli, tutto sommato; la musichetta della fiera sembra essergli entrata in testa, nelle ossa e nell’anima e gli occhi gli rimandano un’immagine spaventosa: senza mignolo. Gli manca un mignolo! La sua mano… la sua bella e conosciuta mano!
E’ solo l’inizio di una discesa rapida in un mondo nel quale il “do ut des” non è mai stato un detto tanto foriero di orrore.
Bisogna fare i buoni, amici miei. Sempre. Non si sa mai cosa ci possa capitare…
Un racconto breve (forse troppo) costruito con maestria, ottima lettura da fare in treno o in autobus durante gli spostamenti per andare al lavoro o tornare a casa.
Io l’ho letto e l’ho trovato davvero emozionante. Non concordo con alcune precedenti recensioni in cui si menzionano le 4☆ solo perchè è un racconto breve. Se valutiamo un racconto di poche pagine con lo stesso metro con cui si valuta un romanzo si parte già col piede sbagliato. Come dicevo è Emozionante inteso come dispensatore di emozioni, siano esse positive o negative. Diciamocela tutta. Cosa cerchiamo in un racconto horror? Suspance e paura. Bè questo racconto mi ha disturbato (positivamente per quanto si possa affiancare tale parola a “disturbante”). Vi straconsiglio la lettura. Oltre all’emozione questo racconto insegna. 5☆ del tutto meritate.
Buona iniziativa quella di ESCrivere per promuovere nuovi talenti e un genere che soggettivamente adoro particolarmente! Brevi racconti gratuiti che con questo debutto si presentano alla loro inaugurazione con i fuochi artificiali, regalando al lettore buoni brividi conditi da una morale giusta ma pericolosa. Dedicato a chi si occupa troppo di se stesso, agli egoisti che non donano mai niente e pensano solo al loro tornaconto opportunistico e non per ultimi agli eterni tirchi! Chi crede che questo tipo di letteratura non possa insegnare mai niente… si sbaglia di grosso! Consigliato! Con particolare menzione che il suddetto racconto non è a pagamento, sperando quindi che lo “spirito” del racconto non colpisca anche i lettori che non hanno devoluto nulla alla causa! Buoni incubi!!!
Premetto che non sono un’amante dei racconti. Specialmente se affrontano una storia che non può dipanarsi al meglio in una manciata di pagine. Questo racconto, con echi kinghiani, appare come un soggetto da sviluppare. Un seme di romanzo. Efficace l’attacco. Giusta la reiterazione del carillon. Ma il crescendo di consapevolezza di Bruno è, per forza di cose, compresso in uno spazio troppo breve. Certa che l’autrice abbia ancora molto da dire, tre stelline.
Geniale e ammonitorio nella sua brevità!
Il senso di disperazione e solitudine del protagonista è reso perfettamente tanto da far si che il lettore (almeno a me è successo) si immedesimi. Quindi: Non fate gli egoisti! Sprecate un pò del vostro tempo per leggere “La fiera”.
A differenza di altre recensioni lette a me il ritmo del racconto è piaciuto, un crescendo incalzante che mi ha saputa tenere in ansia il giusto. Quello che ho trovato un poco acerbo è lo stile, ma è un peccato veniale, dato che è qualcosa che si affina col tempo. Quindi l’augurio è quello di leggere altro di questa autrice, per vederla maturare e crescere nel tempo. Impeccabile la confezione editoriale, questa collana è una bella idea e spero che anche gli altri racconti abbiano il giusto successo. Continuate così! 🙂
Cosa c’è di meglio di un titolo gratuito che offre anche un finale completo? E se poi nel finale c’è anche la morale non si può proprio pretendere di più. Il linguaggio talvolta un po’ forte non lo rende adatto ad un pubblico troppo giovane.
Lettura molto veloce ma a chi piace il genere horror-thriller direi che lo consiglierei. L’idea a mio avviso è buona, sicuramente si poteva sviluppare di più e meglio facendone uscire maggior suspense e strutturando un romanzo più lungo, ma nel complesso è anche un libro che lancia un messaggio ben preciso ed attuale, per cui mi è piaciuto.

non solo un horror ma una metafora dell’animo umano: non sempre nobile.
Un particolare ritorno del rimosso che non dà via di scampo al protagonista.
Romanzo scritto molto bene, da leggere tutto d’un fiato ( una ventina di pagine mi pare).
Questo dimostra che per scrivere qualcosa di buono non servono centinaia di pagine, l’importante è avere una buona idea e riuscire a metterla su “carta” in maniera intelligente e pulita.
Lo consiglio a tutti, un’ottimo passatempo per quando si è in coda alle poste o da qualunque altra parte.
Un racconto pieno di suspense, così originale e cupo da destabilizzare il lettore. Non è facile raggiungere questi apici in un racconto breve, ma la brava autrice, grazie anche a uno stile fluido e preciso, riesce a catturare la nostra attenzione fino a un finale tanto emozionante da togliere il fiato. Una prova davvero convincente e ben costruita. Consiglio assolutamente la lettura.
Un racconto breve dal testo molto scorrevole dalle tinte evidentemente cupe che con il suo ritmo in crescendo ci invoglia subito a terminare il libro per scoprire l’epilogo della storia
e’ molto carino e scorrevole,si legge in 10/15 minuti.mi piace il fatto che ci sia molta suspense e finisca col fiato sospeso.
Un racconto breve,ma pregno di tutti gli ingredienti che lasciano nel lettore un misto di inquietudine e paura anche dopo aver letto l’ultima pagina.
Questo libro anche se con poche pagine racchiude in se tutta l’essenza obbligatoria che ci dev’essere in un horror.
Il finale mi è piaciuto tanto e devo dire che insegna anche qualcosa nella vita che viviamo tutti i giorni 🙂
Voto 4/5 !! Consiglio la lettura.
Bruno è il classico taccagno che se potesse, per risparmiare, venderebbe pure la madre. Solo che lungo andare questo dettaglio potrebbe rivelarsi più pericoloso del previsto. Come? Durante una fiera, creata per racimolare delle donazioni per i donatori di organi, Bruno non fa una piega e alla lettura del cartoncino che gli viene affidato all’entrata della fiera. “Dona quello che vuoi” per lui è un Nulla.
Devo dire che mi sono divertita, anche se in modo sadico, nel vedere come la taccagneria si rivolta contro a Bruno. Ammetto di non aver colto in maniera totale la presenza della bambina ma… per il resto è stata una lettura veloce (ovviamente) e anche simpatica.
Del tipo che il Karma gira per tutti.
Una lettura azzeccata per il periodo di Halloween, anche se a parere mio, andrebbe sviluppata per farne un vero libro.
Premetto che in fatto di thriller e horror mi ritengo molto esigente. Quanto al libro lo trovo molto avvincente, parte lento poi prende il ritmo giusto per il suo genere. Bella l’ambientazione, buona strutturazione degli eventi. Davvero un bel libro! I miei complimenti!
Assegno 5 stelle perchè il genere horror mi è sempre piaciuto, comunque nonostante la brevità, il racconto è coinvolgente e incalzante nel suo genere e lascia il lettore col fiato sospeso fin all’ultimo.
Concludo con un consiglio, quando partecipate ad una fiera di beneficenza, mettete sempre le mani nelle vostre tasche e lasciate almeno una moneta…state sicuri che la mattina dopo sarete tutti interi!!!
Nella vita … la bonta’, la generosita’ e l’altruismo ripagano SEMPRE.
Un saluto. Francesco

Su GooglePlay:

Complimenti bellissimo libro

alessandro orrigo

bel racconto

Hermione Granger

  Bellissimo
Mi fa venire i brividi…Sembra La Bambola Assassina

Su Goodreads:

Bello! Dico solo che questa sera chiuderò la porta a doppia mandata 🙂
È sempre consigliabile essere generosi con il prossimo.
Consigliatissimo.

Video-recensioni:

Angela Cannucciari (dal min 40:20 in poi):
Cit.: “Devo essere sincera, mi ha messo un po’ di strizza.”