Come fosse l’ultima, di Giuliano Golfieri – Recensione

Titolo: Come fosse l’ultima
Autore: Giuliano Goffieri
Editore: self-publishing
Pagine: 40

Prezzo: 0,99 (ebook) ; 5,99 (cartaceo)

Trama:
Durante l’infanzia Jacopo ha rischiato di morire svariate volte, in incidenti di diverso tipo. A causa di questi traumatici eventi ha maturato una particolare fissazione: compie ogni gesto come se fosse l’ultimo della sua esistenza. Cinico ma estremamente sensibile, ci racconta il suo bizzarro punto di vista sulla vita attraverso alcuni tragicomici aneddoti.
All’inizio del mese di settembre 2001, al rientro dalle ferie, gli viene assegnato un incarico nella sede di New York della finanziaria per cui lavora, ai piani alti della torre sud del World Trade Center. Insieme a un suo collega, che rappresenta per lui anche l’unico amico sincero, si troverà coinvolto in prima persona nei drammatici eventi dell’11 settembre. Come affronterà una situazione tanto estrema con il suo particolare carattere?

Recensione:
In questo racconto breve facciamo la conoscenza di Jacopo, protagonista ansioso e un po’ ossessivo-compulsivo che nel corso della sua ancora breve vita ha già rischiato di morire svariate volte. Prima è stato sul punto di soffocare ed è stato prontamente soccorso dalla madre, poi è caduto da un’altezza elevata fratturandosi soltanto qualche osso, poi è rimasto coinvolto nel deragliamento di un treno riportando solo ferite superficiali. Insomma, Jacopo ha senza ombra di dubbio un bel nuvolone nero sulla testa che lo segue lanciando fulmini e saette contro di lui, ma è anche vero che non ne viene mai colpito. Quindi è sfortuna o fortuna la sua? La decisione di vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto è tutta del lettore, come anche la previsione di ciò che gli accadrà sulle Torri Gemelle il giorno dell’attentato più famoso della storia.
Che il racconto parli dell’11 settembre non è una sorpresa, essendo anticipato dalla quarta di copertina e dalla bella immagine della cover, ed è inevitabile chiedersi, dopo la descrizione di Jacopo nei primi capitoli, se sarà proprio sul Word Trade Center che si abbatterà il fulmine fatale per il protagonista o se la sua buona stella lo salverà ancora una volta.
Il cuore del racconto è tutto qui, pertanto non svelerò niente che possa rovinare la lettura.
Per il resto, l’attentato alle Torri Gemelle è stato un argomento fin troppo sviscerato, di cui si è parlato, letto e visto talmente tanto che gran parte del racconto, benché scritto con le ottime capacità narrative dell’autore, risulta una semplice sequenza di fatti già noti, con minor carica emotiva rispetto alle testimonianze che tutti noi abbiamo ascoltato altrove e con minor precisione rispetto alle cronache e ai documentari che tutti noi abbiamo letto e ascoltato altrove.
Il testo tuttavia non sembra voler essere né testimonianza né cronaca né documentario, ma il racconto della più grande tra le disavventure del fortunato sfortunato Jacopo.

Voto: 

 

Questa recensione è a cura di Ariendil

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