La battaglia delle tre corone, di Kendare Blake – Recensione

Diamo il benvenuto a Miss Marilux che da oggi collabora con noi e si occuperà di recensioni! Questa è la prima.

 

Titolo: La battaglia delle tre corone

Autore: Kendare Blake

Editore: Newton & Compton Editori

Pagine: 383

Prezzo: 2,99 euro (ebook); 10,00 euro (cartaceo)

 

 

 

Trama (da Amazon):

Da che se ne ha memoria, sull’isola di Fennbirn ogni generazione è stata scandita dalla nascita di tre gemelle: tre regine, tutte ugualmente degne nella successione ereditaria della corona e tutte in grado di padroneggiare la magia. Mirabella è una fiera elementalista, sfacciata come i suoi incantesimi: governa il fuoco, i flutti e i fulmini con il solo schioccare delle dita. Katharine è sottile e insinuante come il suo potere: la sua simbiosi con i veleni è tale che può ingerire anche la più letale delle sostanze tossiche senza che le accada nulla. Arsinoe, invece, ha sviluppato una perfetta comunione con la natura: può far sbocciare le rose più incantevoli o ammansire i leoni con il suono gentile della sua voce. Ma per diventare regina non basta il diritto di nascita: dovranno combattere duramente l’una con l’altra, per ottenere la corona, perché non si tratta di un gioco in cui si vince o si perde… In ballo c’è la vita. Ecco, questa è la notte in cui le gemelle compiono sedici anni: la battaglia ha inizio.

Recensione:

Negli ormai lontani anni della Twilight Mania, le nostre librerie erano colme di romanzi fantasy, paranormal romance e young adult, più o meno validi. Con il passare del tempo e delle mode, il numero di tali opere è sceso sempre di più, con mio grande rammarico. La battaglia delle tre corone, primo volume di una trilogia americana, sembra essere uscito da quel periodo… ah, nostalgia canaglia! (Nonostante sia del 2017).

Il romanzo è semplicemente una boccata di aria fresca per gli amanti del genere. La Blake alterna i capitoli fra le tre Regine protagoniste, Arsinoe, Katharine e Mirabella, riuscendo a tenere perennemente viva l’attenzione del lettore. Non solo saremo spettatori di accordi segreti, lotte di potere e guerre per ricoprire un ruolo all’interno del consiglio reale, ma assisteremo alla scoperta dei poteri di due delle Regine (no spoiler 😛 ) e alle vicende personali/amorose di alcuni comprimari degni delle protagoniste stesse. Da queste mie poche parole è già chiaro che promuovo assolutamente il libro, in quanto possiamo trovare tutto ciò che è caro nel genere fantasy: un mondo magico dominato da tre grossi filoni di magia, ossia il naturalismo (controllo degli animali e delle piante), l’avvelenamento (l’immunità da qualsiasi sostanza) e il dominio sugli elementi naturali; e un regno tanto affascinante quanto crudele (leggete il libro e capirete questo aggettivo!), ricco di poteri nascosti e intrighi senza esclusione di colpi.

Se la trama quindi non ha punti deboli, nemmeno le protagoniste sono criticabili. La Blake ci fa entrare facilmente nella testa delle ragazze, e attraverso i loro occhi comprendiamo la fatica e anche il dolore di un destino difficile, accompagnato da una consapevolezza forse eccessiva per delle sedicenni.

Il primo volume si chiude con un grosso cliffhanger per Katharine, l’avvelenatrice, e una abnorme rivelazione per Arsinoe, la naturalista, lasciando davvero il lettore sulle spine e in ansia per la vicenda! Spero vivamente che la Newton non fermi la trilogia – come purtroppo accade spesso ed è già accaduto con la Blake (Anna vestita di Sangue) – in quanto in Usa il secondo volume è già stato pubblicato ed entro la fine del 2018 arriverà sugli scaffali anche il terzo conclusivo.
Nonostante questo timore, consiglio il libro a occhi chiusi, davvero un fantasy per giovani lettori e non, da non perdere.

Voto: 

Questa recensione è a cura di Miss Marilux

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