Le interviste su Facebook: Giorgio Borroni

Ogni settimana, sul nostro gruppo Facebook, intervistiamo un autore. Il 2 ottobre è stato il turno di Giorgio Borroni.

Vediamo come ha risposto alle nostre domande.

1. Presentati in poche righe. Chi sei? Da quanto tempo scrivi? Non rispondere “da quando ero piccolo” o ti banniamo. Vogliamo sapere da quanto tempo scrivi seriamente, con l’intenzione di pubblicare.

Sono un tipo eccentrico con un pessimo senso dell’umorismo che veste solo di nero, indossa bolo tie
texane e anelli a teschio di dubbio gusto. Ho iniziato a scrivere seriamente nel 2014, in occasione di un corso di Scrittura Creativa alla Scuola di Comics di Firenze.

2. C’è un tuo scritto di cui vai più fiero? Perché?

Satyros, perché come gli altri è stata una dura lotta realizzarlo, ma è venuto fuori esattamente come volevo. Credo che posso esserne abbastanza fiero: volevo dare una sensazione di desolazione, volevo che le atmosfere fossero deprimenti e che tutto fosse triste, ineluttabile. In pratica volevo che il lettore si sentisse da schifo pagina dopo pagina esattamente come io mi sono sentito da schifo a scriverlo. Dai commenti nelle recensioni su Amazon vedo che sono riuscito nell’intento.

3. C’è un tuo personaggio che hai odiato? Perché?

Sì, Jeremy Case, di “Hello, Darkness“, il primo audiolibro che ho pubblicato e il primo scritto più “corposo”. Jeremy è un inetto, un depresso cronico buono a nulla. Lo avrei preso a calci dall’inizio alla fine perché di capitolo in capitolo non fa che comportarsi da idiota. Ma era così che lo avevo pensato, i personaggi principali non possono essere sempre gli eroi degli action anni ’80, da “mezza battuta e botte da orbi”.

4. Quali generi scrivi e quali leggi? E, aggiungo, perché la scelta degli audiolibri?

Per ora ho scritto solo Horror e Cyberpunk. Il Cyberpunk lo scrivevo per i compiti del corso a cui ho fatto riferimento prima: mi tornava più facile, perché davano 20 minuti di tempo per lavorare a un testo ed elaborare una trama piena di congegni avveniristici era più semplice che attenersi alla realtà. Con l’horror sento più affinità e per ora ho battuto questa strada, ma non mi definisco uno “scrittore horror”, se è per questo provo fastidio anche quando vengo definito “scrittore”. Da lettore invece sono un onnivoro, oltre all’horror mi piace il genere dissacrante e grottesco alla “Ex Drummer”. Poi non sono
neanche un “lettore” tradizionale, infatti leggo rigorosamente in digitale (detesto la carta), e sono un grande fan degli audiolibri: soprattutto in auto ascolto i classici e i thriller. Credo fortemente negli audiolibri, non si può solo essere “fan” a volte, ma crederci così tanto da sceglierlo come unico mezzo di pubblicazione. Io credo che un aspirante scrittore dovrebbe ascoltare molti audiolibri, per vedere come suonano certe cose lette a voce alta. Sono utili nella didattica, sono utili per “leggere” mentre si fa altro. Noto con piacere che in Italia si sta muovendo qualcosa in questo senso, ma certe volte mi sembra di essere nel Medioevo, mentre nel resto del mondo – lo dice zio Stephen – l’audiolibro ha la stessa dignità del libro.

5. Sei:
– autore self
– autore con CE
– autore ibrido (self + CE)?
Perché questa scelta?

Sono un ibrido. Per ora ho pubblicato come traduttore e saggista con CE, mentre la fiction, a parte due racconti in due antologie edite da Dunwich, è stata pubblicata come SELF, o nella collana ESC.
Zombie Mutation” e “Satyros” sono stati editati (in modo straordinario) da È scrivere, preferisco investire in un buon editing perché i miei prodotti siano quasi uguali a quelli delle CE: dico “quasi” perché l’unico step che ho saltato è la selezione da parte degli editor. Perché il SELF? Perché vista la miopia con cui viene trattato l’horror in Italia meglio pubblicarsi in modo decente da soli, del resto i concorsi tipo “Imita Lovecraft nel modo più spudorato e vinci la pubblicazione” non mi interessano. Poi non sono uno di quelli che vede nella CE il “tempio” della vera editoria: se scrivi per vederti sul
libro venduto anche alla Coop… forse scrivi per il motivo sbagliato! Per quanto riguarda la saggistica, invece, i miei erano lavori che mi erano stati commissionati o erano stati opzionati da CE, quindi la storia è diversa.

6. Perché un lettore dovrebbe scegliere di leggere un tuo libro?

Perché non scrivo per autocompiacimento. Io voglio solo intrattenere, far passare un po’ di tempo al lettore. Tutto quello che faccio, dalla trama ai dialoghi, lo costruisco per realizzare qualcosa che intrattenga gli altri, non me stesso. Figuratevi, mia madre sa che scrivo da quando ha messo su
Facebook l’anno scorso e quando parlavo delle mie opere su quel social, beh… escludevo con una lista i miei parenti.

7. Quali progetti hai per il futuro? E qui ti chiedo di parlare anche dei progetti come illustratore e sceneggiatore di fumetti, che so esserci.

Ecco una domanda spiazzante. In realtà vorrei realizzare un libro illustrato, roba horror estrema, molto gore e splatter con delle mie illustrazioni a corredo. Ho già fatto degli studi preliminari e realizzato dei
disegni, ma visto che non ho molta voglia di scrivere non so se la cosa andrà in porto: non credo una CEme lo approverebbe e non saprei come se la caverebbe col SELF, è tutto una scommessa, quindi non so
se e come verrà realizzato. Per quanto riguarda le illustrazioni: sto realizzando due cover per Anonima GDR, una webzine, e sono due lavori particolari perché una è una illustrazione che avevo lasciata incompleta l’anno scorso, l’altra nel 2010. Sul versante dei fumetti sarò presente in quattro pubblicazioni a Lucca Comics in Piazza dell’Arancio con la Cagliostro E-Press: ho scritto due storie di super eroi e due storie horror che verranno inserite come “bonus” in Daryl Dark Stagione 3 e Golden City.

8. Consiglia il libro di un tuo collega e dicci perché hai scelto proprio quello.

B.I.H.F.F. (Best Italian Horror Flash Fiction) della Independent Legion, una raccolta di racconti in cui figurano esordienti e autori affermati: ho alcuni amici tra gli uni e tra gli altri, sai come è, non mi piace fare torto a nessuno e diffondere il più possibile le loro opere!

 

 

 

 

Se siete anche voi autori e volete essere intervistati da noi, partecipate al gruppo Facebook e inviate un messaggio a Lucia C. Silver!

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