Crash, di Barbara Poscolieri – Doppia recensione

Titolo: Crash

Autore: Barbara Poscolieri

Editore: Dunwich Edizioni

Genere: mainstream

Pagine: 192

Prezzo: 3,99 euro (ebook), 12,90 euro (cartaceo)

Trama (da Amazon): Alessandro Alari è un giovane pilota romano della scuderia Speed-Y, in corsa per il titolo mondiale del Grand Race. Durante il Circuito di Roma rimane vittima di un incidente in cui perde entrambe le gambe. Il mondo dei motori è sconvolto, così come tutte le persone vicine al pilota. Solo Alessandro crede che un ritorno alle gare sia ancora possibile, con o senza gambe. Inizia quindi un percorso di accettazione e di riabilitazione, supportato dalla fidanzata Federica, dai genitori e dagli amici, con l’obiettivo di riguadagnarsi il posto che merita nella vita e in pista. Ma nel frattempo la Speed-Y ha trovato un nuovo pilota e sembra non credere nel suo recupero. La fiducia di Alessandro vacilla e anche il rapporto con Federica ne risente. Si rifugia quindi nel suo piccolo paese d’origine, dove ritrova la serenità in una vita semplice. Ma il Grand Race invoca il suo nome e, per quanto Alessandro cerchi di ignorarne il richiamo, le corse restano parte di lui.

Recensione di Luna:

Premetto che non sono una grande fan dei mainstream e di solito li evito come la peste. Però non potevo esimermi dal leggere la nuova fatica di Barbara, di cui ho sempre apprezzato la scrittura. E devo dire che, pur preferendo quando l’autrice scrive fantasy/fantastico, il suo stile si è dimostrato come sempre pulito, scorrevole, maturo. Ho notato qualche passaggio non proprio chiarissimo per via dei tempi verbali (non sbagliati, ma che costringono il lettore a più salti temporali nel giro di pochissime frasi). A parte questo, però, la lettura si è dimostrata piacevole, sempre lineare e senza sbavature. I personaggi sono ben caratterizzati, anche fin troppo. Ammetto, infatti, di non aver trovato molto simpatica la fidanzata del protagonista, Federica, mentre invece ho adorato “Muto” e avrei voluto leggere di più su di lui (in pochissime frasi è riuscito a “raddrizzare” quella testa calda di Alessandro e non è da tutti). Una storia che si lascia leggere con piacere e che, dopo un inizio più lento, fila via di corsa come una monoposto su un circuito del Grand Race. Il racconto gratuito scaricabile dalla newsletter di Dunwich completa l’opera, dando qualche informazione aggiuntiva sia sul passato dei protagonisti, sia sul loro futuro. Una piccola chicca che è un valore aggiunto. Sicuramente consigliato, perché è impossibile non prendere a cuore Alessandro e la sua voglia di non arrendersi.

Voto: 

Recensione di Nerina: 

Solitamente il tema della malattia nei libri, nelle sue varie accezioni, non mi attrae; in parte perché sono un po’ uno struzzo sull’argomento, e in parte perché è facile che un autore scada nel patetico e, anche se il suo intento non è quello di certi programmi tv, cioè la strumentalizzazione, un appiattimento della complessità si avverte. Ma in Crash non si assiste a nulla di tutto ciò, anzi. Merito del protagonista, uno che neanche nei momenti più duri si piange addosso. Certo dovrà affrontare il trauma dell’incidente e l’incognita del suo futuro da pilota, ma lo farà in un modo che ho davvero apprezzato: il ritorno a casa. E questo è un tema che mi sta molto a cuore, mi piace rievocare insieme ai personaggi i profumi della loro infanzia, le vecchie strade, le facce che si conoscono da sempre, mi piace questa idea di una sorgente di forza a cui attingere, che sia l’officina del padre, o un vecchio amico silenzioso ma che ti conosce davvero e sa come farti guardare tutto dalla giusta prospettiva. Il merito però è anche dell’autrice, preparata sia sugli aspetti più tecnici dell’argomento, sia capace nella scrittura. Certi pezzi li ho trovati magistrali. Un romanzo consigliato.

Voto: 

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