“Morte” e “Palme”, di Stefano Pastor – Recensione

Siccome d’estate leggo tantissimo, eccomi ancora qui con altre due recensioni dei libri di Stefano Pastor, che in quanto a produzione potrebbe far concorrenza a King. Le sue storie hanno sempre trame molto interessanti e cover evocative, ma vediamo ora nello specifico questi due volumi.

51RXlg0YIZLTitolo: Morte
Autore: Stefano Pastor
Formato: ebook (0,99 euro), cartaceo (9,99 euro).
Lunghezza stampa: 282 pagine.
Editore: Illusion (marchio self di Pastor).
Genere: thriller/horror

Trama (da Amazon): Roberta, presentatrice televisiva, torna dopo vent’anni nel paesino di montagna dove ha trascorso la sua infanzia, per partecipare al funerale del padre. È sua intenzione restare solo poche ore, ma una piena del fiume ha travolto l’unico ponte, sommergendolo. Prigioniera suo malgrado, non può esimersi dall’affrontare i ricordi, ma soprattutto gli incubi. Francesco, l’ex-ragazzo che ha abbandonato, Claudia, la migliore amica, poi diventata acerrima nemica. Soprattutto fare il conto di chi non c’è più. Di tutti quelli che sono morti nel corso degli anni. Tante morti, troppe morti, al punto che in paese si mormora che la Morte stessa abbia scelto Picconero come sua dimora. Suo padre ne era convinto, poco prima di uccidersi. Ma è stato davvero un suicidio? Roberta le è sfuggita, vent’anni prima, ma ora ha commesso l’errore di tornare, la Morte esige il suo tributo. Mentre le persone che le sono più vicine continuano a morire in modi inspiegabili, Roberta si rende conto che non le è rimasto molto tempo per scoprire chi sta cercando di annientarli, perché sarà lei la prossima vittima.

Recensione:

Morte è una storia altamente adrenalinica e ricca di incanto, di sense of wonder. Come tutti i romanzi di Pastor, sono rimasta incollata alle pagine fino alla fine. La trama ha un fascino particolare perché fino alle ultime battute non è ben chiaro se a procurare quelle morti sia un evento o un’entità sovrannaturale o se, piuttosto, si tratti di un serial killer. È tutto molto ambiguo, ben celato. La protagonista non risulta subito amabile, ma di certo appare vera: una donna con evidenti difetti ma anche dotata di forza e di perseveranza. Ed è proprio questa sua voglia di andare a fondo alle cose che la porta a scoprire la verità, a scapito però di una parte di sé. Ciò che la protagonista sacrifica durante questo viaggio (anche attraverso se stessa, le proprie paure e i propri sbagli) è davvero tanto, e ne esce in qualche modo menomata nello spirito. Il finale potrebbe apparire come un deus ex machina troppo marcato, ma nasconde una piccola chicca nell’epilogo che può far rivalutare al lettore anche lo scivolone del deus ex machina (o almeno così è stato per me). Consigliato perché si tratta di un romanzo thriller/horror ma soprattutto di un testo che scava nell’animo umano, mettendo in luce tutti i difetti, le paure, i controsensi e i dubbi che risiedono in ognuno di noi. Bello.

Voto:45Stellina-nuova1trasparente1

 

Titolo: Palme
Autore: Stefano Pastor
Formato: ebook (2,99 euro), cartaceo (9,99 euro).
Lunghezza stampa: 184 pagine.
Editore: Illusion (marchio self di Pastor).
Genere: horror

Trama (da Amazon): Ai margini della città, in fondo a una via spettrale, che fino a un anno prima era abitata e piena di vita, sorge un alto muro nero. È lì che deve andare, qualcosa la sta attirando. Qualcosa in grado di strapparla alla sua vita per trasportarla su un’isola tropicale. In una spiaggia circondata da palme, dove la sabbia è rosa. Queste perdite di coscienza le stanno distruggendo la vita, farebbe ogni cosa per bloccarle. Anche entrare nella fabbrica, dove tutto ha avuto inizio. Dove un anno prima è avvenuta una catastrofe di proporzioni immani, le cui conseguenze sta ancora vivendo. Dovrebbe essere abbandonata ma non lo è, il suo nemico è lì. Qualcosa di inaspettato, di totalmente alieno, micidiale e pericoloso, che non può perdonarla, perché il cui unico desiderio è divorarla.
Completano il volume quattro brevi racconti.

Recensione:

Finora questo è il libro di Stefano Pastor che mi è piaciuto meno (e che resta comunque superiore alla media di molti libri che mi capita di leggere abitualmente). L’idea alla base della storia mi piace molto, ma il finale mi ha delusa e tutto avviene in poche pagine, quindi non si fa in tempo a “digerire” la scoperta horror che fa da cardine a tutta l’avventura. Non solo non si riesce a metabolizzare nelle poche pagine restanti il segreto delle “palme” ma, come dicevo, l’epilogo della vicenda non mi ha soddisfatta. Non che io protenda per forza per il lieto fine, ma mi sarei aspettata qualcosa di più articolato o di sorprendente, e la storia poteva dare spunti interessanti.

I quattro racconti che completano l’opera sono carini, ma non eccezionali. Solo quello ispirato a Edgar Allan Poe è davvero degno di nota e al livello degli altri testi che ho letto di questo autore. Gli altri mi sono sembrati un po’ banali (seppur ben scritti) e facilmente dimenticabili. Cosa strana, dato che di solito le storie di Pastor mi restano impresse a fuoco nella memoria.

Resta comunque una lettura piacevole, che scorre fluida e che fa compagnia. Una lettura estiva senza impegni.

Voto: 35Stellina-nuova1

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rp_pMQP7KHWHAV1H.jpgRecensione a cura di Luna.

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