Mappe del sapere – Le case infestate nell’horror

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Horror – Le case infestate

Cerco di fare mente locale. Le case infestate, chiamate così genericamente, sono una delle mie situazioni ricorrenti preferite nell’horror.

La causa principale per cui una casa è infestata è che un evento drammatico e violento ne ha segnato per sempre la natura, o in altri casi l’entità che la abita è in cerca di vendetta. Sorge sulla porta per l’inferno o altri infausti luoghi geomantici.

Un romanzo molto bello che tratta di una casa malvagia è L’incubo di Hill House di Shirley Jackson. La figura della casa e le sue descrizioni sono magistrali, il clima è da horror psicologico. Vale una lettura non solo per i brividi, ma anche per il suo valore letterario.

Ricorda per certi aspetti ambigui Giro di vite di Henry James, che può stare sia in un elenco di case infestate che di fantasmi.

Un altro classico La casa stregata, racconto di Lovecraft, anche qui è la casa a emanare malvagità e orrore, come se fosse un essere senziente.

Abbiamo sempre vissuto nel castello, di Shirley Jackson non tratta di per sé del male intriso nelle fondamenta della casa, ma più che altro nei suoi abitanti, la casa è comunque quella da cui tutti nel resto del paese si tengono lontani. Ma il focus è su chi ci vive dentro e sui segreti inquietanti che custodisce.

Il famosissimo Shining di Stephen King è un albergo infestato, ma il topos è lo stesso.

Un intero condominio non infestato da spiriti, ma puramente delirante di follia umana, in cui il tema si può dire declinato in un modo diverso, ma altrettanto agghiacciante è Il condominio di Ballard.

Film ce ne sono parecchi, come due classici dei miei anni Amityville Horror o Poltergeist. O il giapponese Ju on con il remake The grudge. Luoghi infestati dove l’unica soluzione è scappare il più lontano possibile per non trasformarsi in carnefice o vittima, e dove ciò che è intimo e quotidiano diventa il nemico.

Con Lars Von Trier e la sua miniserie The Kingdom entriamo invece in un ospedale infestato.

Oppure The Others con i classici fantasmi dove la casa supergotica rispecchia in pieno il canone classico.

La prima stagione di American Horror Story è incentrata su una casa maledetta dove sono avvenuti fatti di sangue e che continua a mietere vittime. Una casa affollatissima.

 Un libro “classico” è anche The house on the Borderline di William Hope Hodgson, del 1908… Uno dei primi del genere e, forse riletto con gli occhi di oggi, un po’ ingenuo.

Un altro libro è L’estate della paura, di Dan Simmons.

Poi ci sono i vari La casa di Raimi che hanno lanciato un genere (e un regista). Nei film Saint Ange e La spina del diavolo c’è un orfanotrofio infestato da presenze, in Fragile è un ospedale a essere infestato.

In Scarlatti – la dama bianca una scuola, in The Woman in Black è una casa nella palude inglese, in Qualcosa di sinistro sta per accadere è un circo.

Infine, c’è Quella casa nel bosco.

Come serie TV abbiamo The Lost Room. Anche se non è di genere horror, l’idea intorno a cui ruota  è decisamente interessante.

Articolo di Nerina e Irene

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