Le mini recensioni di Luna

rp_cigarette-599485_960_720.jpg

Ultimamente mi è capitato di leggere dei libri e di non trovare il tempo di recensirli per bene, anche perché il voto finale si aggirava per tutti intorno alle 3 stelline, quindi non essendoci lodi sperticate o stroncature evidenti da fare avevo procrastinato. Ne consegue che nel frattempo i giorni passavano e le emozioni provate si edulcoravano sempre di più, tanto da non permettermi di scendere nei dettagli come solitamente faccio nelle mie recensioni. Però mi sembrava poco corretto non lasciare un parere su questi libri, anche perché mi sono piaciuti abbastanza e un feedback agli autori fa sempre piacere e può risultare utile, come dice anche la mia collega Silver in questo articolo.

Dunque eccomi qui a lasciarvi dei brevi feedback, delle mini recensioni di alcuni dei libri che ho letto di recente.

Partiamo dall’ultima lettura: Il male intorno, di Ivo Gazzarrini (di cui ho creato la cover *_*).

Presto di nuovo disponibile per l'acquisto, con la nuova copertina creata da Luna!Si tratta di un’antologia di racconti horror (13, per la precisione). Come protagonisti non ritroviamo i soliti cliché del genere orrorifico, quanto piuttosto un orrore, un male diverso: quello tipicamente umano, che si annida in ognuno di noi.

Alcuni testi mi sono piaciuti più di altri (ho apprezzato maggiormente gli ultimi, a dirla tutta, come se fossero frutto di una scrittura più matura e consapevole). Un paio di questi racconti sono forse troppo brevi per i miei gusti e il nome Marco per i protagonisti si ripete troppo spesso, ma a lettura ultimata l’antologia mi ha fatta parecchio pensare. Alcune immagini sono ancora vivide nella mia memoria e credo che mi accompagneranno per un bel po’. Ivo ci delizia spesso con finali a effetto e fa un ottimo uso dello show don’t tell, sembra quasi di vedere le scene di un film (o di un cortometraggio, in questo caso). Purtroppo nel testo vi sono un po’ di refusi (un po’ più di quanti me ne aspettassi), ma resta una bella lettura. Il racconto che mi ha colpito di più? Quello in cui Marco si comporta da codardo e decide di abbandonare la fidanzatina Sara autoconvincendosi che sia morta. Mi sono chiesta: cosa avrei fatto io al posto suo? Sarei scappata per salvarmi la vita o avrei provato ad aiutare? Anche se la forma non è sempre pulita e non tutti i testi risultano perfettamente riusciti, le domande che restano a lettura ultimata mi fanno capire di aver letto un buon lavoro, perché continuano a girarmi nella testa anche dopo che ho richiuso il libro. Consigliato.

Voto: 3Stellina-nuova2

Le spose della notte, di Anonima Strega

Ho letto questo libro circa un mesetto fa (forse anche di più), ma ci tenevo a dare un mio parere a riguardo. Trovo che Anonima possegga una dote rara, che quasi mai ho riscontrato nelle autrici romance: la capacità di affascinare il lettore, di tenerlo incollato alle pagine. Con questo non sto dicendo che il suo è un lavoro perfetto e privo di difetti. I difetti ci sono, ma finiscono in secondo piano non appena si entra un po’ in confidenza con i personaggi. Questo primo volume della trilogia ha caratteristiche più mystery che romance, e devo dire di aver apprezzato molto questo aspetto perché evita di cadere nei cliché del genere e fa sì che il lettore si interroghi per tutto il romanzo su chi è davvero il cattivo e chi invece è buono (ma dice bugie, perché anche i buoni mentono in qualche modo).

In breve: alcune amiche della protagonista vengono assassinate e tre ragazzi si fanno avanti addossando ognuno la colpa per l’omicidio agli altri due. Ognuno di loro ha una propria versione dell’accaduto e anche delle “scuse” per spiegare la propria posizione. In pratica, fino alla fine del libro non si sa chi mente e chi no. Però, la cosa preoccupante è che nel frattempo la protagonista si innamora di uno di loro e non sa come fare per capire se si tratta di colui che dice la verità. Insomma, un romanzo che certamente consiglio perché la storia è originale, il protagonista maschile anche (non è il solito cliché del genere, anzi, a tratti potrebbe avere degli atteggiamenti poco comprensibili). I difetti, come già vi accennavo, ci sono: il primo capitolo e anche metà del secondo appaiono molto confusi. Il punto di vista a tratti onnisciente e ballerino non aiuta a rimanere concentrati sulla vicenda e vi sono alcune frasi molto lunghe e piene di virgole che possono inficiare la lettura, poi però lo stile dell’autrice migliora – e di molto – e la storia prende. Io lo consiglio.

Voto: 35Stellina-nuova1

Luna di notte (Le spose della notte 2), di Anonima strega.

Avendo apprezzato il primo volume della saga, ho acquistato anche il secondo. Scritto molto meglio del precedente, questo romanzo si legge in un battito di ciglia. La scrittura dell’autrice è più scorrevole e matura. A conti fatti, però, il voto per me resta lo stesso del primo volume. E questo perché a non avermi convinta del tutto è la trama. Molto più romance de Le spose della notte, il libro si prefigge l’obiettivo di rivalutare il personaggio che nel volume precedente svolgeva il ruolo dell’antagonista, del cattivo. Non c’è nulla di male in questo, se non fosse che io ritengo irrealistico che qualcuno possa innamorarsi della persona che ha ucciso le proprie amiche (quasi una famiglia per la protagonista, dato che è cresciuta con loro). Ok, nei romance spesso si tende a esagerare e a dare per vere alcune cose che nella vita reale apparirebbero del tutto fuori dal mondo, ma in me non è comunque scattata la sospensione dell’incredulità (nonostante le attenuanti del caso, resta pur sempre l’assassino delle tue amiche!). Che sia un mio limite dato che le altre recensioni che ho letto lo annoveravano come il libro migliore della saga? Può darsi, ma a me non ha convinto del tutto, quindi non ho acquistato il terzo volume. Però Anonima scrive bene, cattura, si legge tutto d’un fiato, quindi come autrice ve la consiglio ugualmente.

Voto: 35Stellina-nuova1

Esistenze, di Ivo Gazzarrini

Altro lavoro di Ivo che ho acquistato perché lo stimo molto come autore. L’idea alla base di questo racconto lungo mi piace tantissimo: la notte di Halloween un gruppo di amici decide di fare un gioco e assegna un numero a ognuno dei partecipanti, tirano i dadi e… non vi dico di più per non spoilerarvi troppo.

La storia, dopo un inizio un po’ legnoso, mi ha catturata. Ho trovato il finale sublime e, anche se non ho capito il perché di alcune svolte di trama, mi è piaciuto molto. Il finale vale da solo l’intera lettura. L’inizio è un po’ troppo didascalico, le frasi brevi, quasi si trattasse di una sceneggiatura. In generale, la prima parte non scorre proprio fluida. Ci sono dei difettucci nella resa globale e molti (troppi) refusi. Il racconto in sé, però, è bello e cattura. So che l’autore ha intenzione presto di pubblicare una versione riveduta e corretta di questa opera, quindi vi invito a tenerlo d’occhio.

Voto combattuto, in questo caso, perché alla storia in sé avrei dato anche 4 stelline, ma la resa finale è purtroppo più bassa per via dei refusi: 3Stellina-nuova2

timbro1

Recensioni a cura di Luna.

7 thoughts on “Le mini recensioni di Luna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *