Stabilire cosa è contronatura e cosa no

Pacific Band tailed pigeon (Patagioenas fasciata))

Come tutti sapete il DDL Cirinnà alla fine è stato approvato, seppur fortemente ridimensionato rispetto a quelle che erano le aspettative iniziali del mondo gay-lgbt e della prima firmataria della legge. Il Ministro degli Interni Angelino Alfano a tal proposito ha detto che il suo partito, l’NCD, ha “impedito una rivoluzione contro-natura.

Il termine contronatura viene spesso utilizzato dagli esponenti del mondo cattolico quando si parla di persone o atteggiamenti che non si conformano al loro credo religioso. Noi, come scrittori, abbiamo il dovere di analizzare il senso della parole e proprio per questo motivo vale la pena analizzare fino in fondo il significato del termine contronatura.

“Contronaturale” dovrebbe essere antonimo di “naturale”. “Naturale” secondo Treccani significa: “della natura, che riguarda la natura o si riferisce alla natura”, nello specifico leggi naturali sono “quelle che governano la natura indipendentemente dall’uomo e a cui l’uomo è soggetto come parte della natura”.

Secondo questa logica è contronatura anche l’inseminazione artificiale. Forzare il processo naturale della creazione con strumenti e mezzi che non esistono in natura è senza ombra di dubbio contrario alle leggi che governano la natura. Lo è sicuramente più dell’accoppiamento tra individui dello stesso sesso, che pur esiste in natura, anche se abbastanza raro. Contro natura è anche il matrimonio, perché in natura solo l’uomo stipula un contratto con un individuo dell’altro sesso per la vita di coppia e il mantenimento dei figli. Si dirà che l’uomo è anche l’unico individuo senziente e in grado di scrivere, ma sono sottigliezze. Perché, se come uomini abbiamo il dovere di sottostare alle leggi naturali, allora possiamo di certo affermare che esistono specie animali che rimangono fedeli per tutta la vita (poche per tutta la vita), ma la maggior parte delle specie animali si accoppia e fa sesso e la relazione dura finché i figli non sono indipendenti. Sarebbe quindi più naturale un matrimonio a tempo, che dura fino a quando i figli non sono maggiorenni e indipendenti.
Cosa c’è poi di naturale nell’accanimento terapeutico o nel mantenimento forzato in vita? In natura un animale malato si lascia morire, non viene forzatamente attaccato a un respiratore artificiale dagli altri animali del branco e mantenuto in vita con alimentazione forzata sine die.
Dunque la Chiesa Cattolica — sostenendo battaglie affinché non si staccasse il respiratore a Eluana Englaro, oppure quando ha contrastato la libera scelta di Welby di lasciarsi morire come in natura farebbe qualsiasi essere vivente impossibilitato a vivere, arrivando persino a negare alla moglie cattolica il conforto del funerale — ha agito senza dubbio contronatura.

Gli esempi sarebbero tantissimi, ma rimanendo sui temi che più sono cari ai sostenitori della natura, ovvero: famiglia, sesso, vita.
Quanto c’è di naturale nella castità? L’uomo è dotato di libero arbitrio, questo fastidioso effetto collaterale che gli consente di scegliere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, stabilendolo in base alla sua morale personale o in base alle leggi del suo branco. Grazie a questo libero arbitrio sceglie quindi, contronatura direi, di non fare sesso. Gli animali invece quando sono in calore sono puro istinto, tant’è che il tuo cane non castrato si scoperebbe anche il tuo piede.

Siamo decisamente individui contronatura a volte.

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