Recensione: La vendetta nel vento, di Roberto Ciardiello

Titolo: La vendetta nel vento
Autore: Roberto Ciardiello
Editore: self
Formato: ebook
Pagine: 58 (previsto)
Prezzo: 1,90 euro (gratis per gli iscritti a Kindle Unlimited)

Trama (da Amazon):
Fabiana ha quattordici anni e un vuoto di memoria.
In una tranquilla mattina di maggio si ritrova in mezzo a un prato, circondata dalla solitudine, un manto di nebbia a offuscarle la mente. Dovrebbe essere a scuola a conquistare gli ultimi ottimi voti prima delle vacanze estive, eppure è da tutt’altra parte, senza sapere come sia arrivata lì, cosa sia successo la notte appena passata. Si è incamminata verso casa dopo aver festeggiato il compleanno dell’amica Cristina; il resto è stato inghiottito da un buco nero.

Quando i ricordi le piombano addosso, il peso di un’orrenda verità la schiaccia. Le torna in mente nonna Maria, le sue parole, perché tra l’erba ha visto un soffione curvarsi sotto il vento in arrivo dal mare, oltre lo strapiombo.
“Esprimi un desiderio, piccola, e soffia forte forte…”
E allora Fabiana lo fa. Soffia e aspetta.
Perché anche gli animi più docili possono covare rancore.
E desiderio di vendetta.

Recensione:

Un bell’esordio, questo di Roberto Ciardiello, che mantiene ancorati alle pagine fino alla fine. Un ritmo serrato e una narrazione che prosegue come un puzzle, in cui gli elementi si incastrano a momento debito, le voci si sovrappongono e la trama (già accennata e temuta) si delinea pian piano. E tutto l’orrore di quella fatidica notte viene fuori, pagina dopo pagina, frammento dopo frammento.
Ho apprezzato particolarmente il personaggio di Fabiana, così ingenua e dolce prima della tragedia (tanto che pensa che gli altri due protagonisti tirino su col naso in maniera buffa per un tic, poverini, invece che capire che sono strafatti di cocaina) e tanto piena di rabbia e rancore poi.
Unica pecca è forse l’esperimento del racconto nel racconto, un breve e fuggevole frammento in cui si perdono di vista i personaggi principali e la vicenda per entrare in una realtà distante da loro e ipotetica. Avrei preferito restare ancorata ai protagonisti, seguire loro, non dover interrompere il flusso di lettura in cui ero immersa. Anche perché questo racconto nel racconto si rivela essere pure ipotetico, e quindi del tutto campato in aria. Invece i particolari del resto del romanzo sono concreti, realistici, macabri nella loro crudeltà, quotidiani…
Un autore che si rivela essere un’ottima penna anche in lavori più lunghi (di lui avevo letto solo racconti).
Un breve romanzo che merita e che può piacere sia agli appassionati del genere horror, sia a chi è meno avvezzo a questo tipo di narrativa, perché parla soprattutto delle zone d’ombra che ogni essere umano nasconde dentro di sé.

Voto: 45Stellina-nuova1trasparente1

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La recensione che avete letto è opera di Luna.


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