Vento di Kornog, di Alessia Litta – Recensione


Titolo: Vento di Kornog
Autore: Alessia Litta
Editore: self
Formato: ebook
Pagine: 221 (previsto)
Prezzo: 0,99 euro

Trama (da Amazon):
Claire, italiana d’adozione, non ha ricordi della sua infanzia, ma possiede l’abilità di leggere le memorie degli oggetti e delle persone che tocca.
Quando, per caso, si trova fra le mani una lettera di sua nonna, creduta morta da anni, si rende conto che le sono state raccontate molte bugie. I suoi genitori, infatti, non solo l’hanno tenuta lontana dalla Bretagna – sua terra d’origine – senza spiegarle le ragioni, ma le hanno nascosto che lei è la causa della loro fuga dalla Francia. Qualcosa è accaduto quando era solo una bambina. Qualcosa che non ricorda.
Determinata a capire, Claire decide di raggiungere la Bretagna.
E in quella terra di leggende, battuta da venti e tempeste, si imbatterà nei Laouenan, ricca famiglia che vive in un maniero arroccato su una scogliera. Qui scoprirà che un segreto terribile circonda l’enigmatico e taciturno proprietario da cui tanto si sente attratta, e che un filo sottile li lega.
Ma sarà solo scavando nel passato dei Laouenan, tra intrighi, rivelazioni raccapriccianti e nuove amicizie, che Claire troverà la verità su se stessa, e potrà così riprendersi ciò che ha perduto.

Recensione:

Parto dal presupposto che ho adorato Alessia Litta in “Vite sospese” e che questo suo nuovo lavoro, anche se pubblicato self, è davvero di qualità. Ho ritrovato la stessa penna piacevole ed evocativa che tanto avevo amato, unita a uno stile più maturo. L’ambientazione di questo romanzo è spettacolare e le descrizioni ne sono il fiore all’occhiello: mai statiche, sempre dinamiche e ricche di particolari davvero interessanti, senza inutilità. Mi ha fatto venire voglia di andare in Bretagna, di vedere quelle scogliere, di sentire il vento di Kornog sulla pelle…
Un ottimo lavoro è stato fatto anche con l’editing del testo.
La trama è affascinante, intrecciatissima e per nulla scontata. Insomma, come vi dicevo si tratta di un prodotto di qualità, che tra l’altro costa molto poco (solo 99 cent).
La storia ti tiene col fiato sospeso fino alla fine. Da lettrice non vedevo l’ora di scoprire cosa avesse portato la famiglia della protagonista ad allontanarla dalla vecchia nonna, quale oscuro segreto nascondesse la famiglia Laouenan, come Damien fosse collegato alla protagonista e tanto altro. La tensione per tutto il romanzo è palpabile e ti spinge a leggerlo tutto d’un fiato.
Ora però veniamo alle note dolenti. A parer mio il finale è un po’ troppo “pieno”. Non posso dirvi di più per non spoilerare, ma la sensazione che ho provato è proprio che ci fosse troppa carne sul fuoco. Il segreto della protagonista risulta quasi inverosimile, nonostante si tratti di un testo con degli elementi sovrannaturali. Forse perché fino a quel momento lei era dotata del potere di percepire la storia di alcuni oggetti che toccava (quasi come delle premonizioni, ma sul passato), però non si trattava di nulla di totalmente irreale. Invece nel finale abbiamo una brusca virata e la sospensione dell’incredulità a mio parere viene meno. Non del tutto, certo, ma l’autrice ci porta un po’ oltre quella linea sottile che dovrebbe separare ciò che in un romanzo può apparire realistico da quello che appare inverosimile. Di solito a tracciare questa linea è lo stesso autore, che costruisce le regole del proprio mondo grazie all’ambientazione. Nel caso di Vento di Kornog, l’autrice si rifà al folklore e attinge a piena mani dalle leggende locali. Questo va benissimo se non fosse che non lo fa per tutti i personaggi e le regole sembrano valere solo per la protagonista e non per gli altri, che invece rimangono più indietro, quasi a un livello inferiore (subiscono l’influenza negativa della maledizione, ma nel concreto non hanno cambiamenti fisici evidenti, ecco). Quindi nel finale, quando si scoprono le carte in tavola, la protagonista sembra essere troppo diversa da tutti gli altri esseri umani che popolano il mondo fittizio creato dall’autrice.
Nonostante questo, comunque, Vento di Kornog resta un ottimo romanzo. Certo, mi aspettavo una spiegazione diversa dal finale quindi devo dare mezza stella in meno al mio voto. Però ve lo consiglio ugualmente. I personaggi e l’ambientazione sono davvero superbi.

Voto:35Stellina-nuova1timbro1

La recensione che avete letto è opera di Luna.

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