Recensione: L’uomo che attraversò il tempo per me, di Francesca Borrione


Titolo
: L’uomo che attraversò il tempo per me
Autore: Francesca Borrione
Editore: Triskell Edizioni
Pagine: 262
Prezzo: 5,99 € (ebook)

Trama: Selma è una persona nella quale è impossibile non identificarsi un po’. È una donna che ha sofferto per amore, che si sente inadeguata, incompresa. È una donna che preferisce perdersi nel bianco e nero di un vecchio film invece che affrontare la realtà che la circonda e mostrarsi vulnerabile. Il suo mondo apparentemente perfetto viene scosso brutalmente quando viene raggiunta al telefono da un uomo misterioso che, attraverso la sua voce e la sua penna, richiamandole alla memoria l’eroe dei suoi sogni, la spinge a darsi una nuova opportunità e a lasciarsi amare. Riuscirà Selma a smettere di essere spettatrice e diventare protagonista del grande film che è la sua vita? (Dal sito dell’editore)

Recensione: Ho letto questo libro tanto tempo fa e ancora oggi ne ho un bel ricordo. L’ho letto in due giorni, ponendomi sempre la stessa domanda: chi è Reese? E mentre cercavo di capire chi fosse in base al comportamento di chi circonda Selma, ho iniziato a fare delle ipotesi. Prima ho pensato a una persona, poi a un’altra. Ma, credetemi, arriverete alla fine senza capire chi sia e quando lo scoprirete rimarrete sbalorditi. È questo l’effetto che mi ha fatto e non posso che complimentarmi con l’autrice.
Passiamo un po’ anche alla parte tecnica. Il romanzo è scritto in prima persona, al presente. Devo ammettere che la cosa non mi ha entusiasmata molto, ho faticato ad abituarmici, ma alla fine ce l’ho fatta, semplicemente perché la storia dopo un po’ prende e allora questo particolare passa in secondo piano. È sicuramente anche questione di gusto, lo avrei preferito al passato, ma va bene così, alla fine mi ha lasciato una buona impressione e questo è quel che conta.
Unico problemino riscontrato è che a un certo punto la protagonista esce di scena, andando in bagno, ma ci racconta cosa si dicono gli altri due in soggiorno. Forse a volte il punto di vista della prima persona non viene rispettato, non capita spesso, ma ogni tanto mi sono chiesta “e lei come fa a sapere cosa si dicono?” oppure ” e lei come fa a sapere cosa pensa l’altra persona?”. Questo è l’unico difetto che ho trovato. Non capita spesso, ma c’è.
Per il resto sono molto soddisfatta della storia, dei personaggi ben caratterizzati e dello stile di Francesca Borrione. E anche della forma: refusi pari quasi a zero e impaginazione dell’ebook impeccabile.

L’amore non è chi corrisponde in pieno al ritratto che la mente ha tracciato della cosiddetta altra metà della mela. A volte non è maturo, spesso è giusto così com’è, sempre è imperfetto.

Sono stato Reese per dimostrare tutto questo.

Non posso che consigliarlo e augurarvi buona lettura!

Voto:

La recensione che avete letto è opera di Silver.

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