I giurati di Creep Advisor: Stefano Pastor

I giurati di Creep Advisor

 

Il concorso Creep Advisor vi è già stato presentato (QUI trovate il bando completo), ma quello che non sapevate è che a selezionare i testi sarà una giuria d’eccezione. Abbiamo scelto per voi sette autori di storie dell’orrore, uno più interessante dell’altro!

Ve ne presenteremo uno alla volta.

Dopo Danilo Arona, Diego Di Dio, Alain Voudì, Sergio Oricci, Yuri Abietti e Valeria Barbera finiamo di presentarvi la nostra rosa di giurati con:

 

STEFANO PASTOR

 

Stefano Pastor

Nato a Ventimiglia nel 1958, nel 2011 si è trasferito a Cento, in provincia di Ferrara. Appassionato di scrittura fin da giovane, ha potuto dedicarsi a questa sua passione solo dal 2008, dopo vent’anni passati nel commercio di musica e film. Il suo primo successo l’ha ottenuto vincendo il Premio Letterario Città di Ventimiglia con il romanzo “Holiday”, pubblicato dall’Editrice Zona col titolo di “Ritorno a Ventimiglia” nel maggio 2010. Successivamente ha vinto anche il Premio Le Fenici indetto da Montag col thriller “L’intervista”, pubblicato nel novembre 2010. Sono seguiti una decina di altri titoli, pubblicati con diversi editori. Il suo romanzo “L’illusione” è risultato tra i vincitori del Torneo IoScrittore 2011, indetto dal gruppo Gems, ed è stato pubblicato da Fazi col titolo “Il giocattolaio”. Ultimo romanzo pubblicato il thriller avventuroso “Figli che odiano le madri”, sempre per l’editore Fazi, nel novembre 2013.

Recentemente ha scelto la via dell’autopubblicazione, diventando un autore indipendente. Proprio in quest’ultimo periodo sta operando la migrazione delle sue pubblicazioni presso una piattaforma che le distribuirà su ogni negozio online, comprese tutte le opere pubblicate in passato con piccoli editori, di cui è nuovamente rientrato in possesso dei diritti.

 

Noi di È scrivere abbiamo già avuto il piacere di intervistare Stefano Pastor, in passato. Ora come allora, questo autore ci affascina per il suo talento innato nel narrare storie, siano esse horror, thriller o fantasy. Una penna, la sua, capace di suscitare emozioni nei suoi lettori, scorrevole e prolifica. Pensiamo che possa essere un ottimo giurato per il nostro concorso horror Creep Advisor e siamo orgogliosi di averlo con noi in questo progetto.

 

 

 I suoi ultimi lavori come autore indipendente:

(i primi cinque già disponibili, il sesto in pubblicazione in questi giorni)

La mia favola-400– LA MIA FAVOLA, romanzo thriller-horror.

Trama: C’è un mondo a parte, ed è quello dei bambini. Lì giocano e sono felici, finché non diventano troppo alti. Allora arriva l’orco e li porta via. Per mangiarseli, loro ne sono convinti. L’hanno accettato, è l’ordine naturale delle cose. Ma non Gatto, lui non può. È già sfuggito all’orco una volta e quando arriva il suo turno ci riesce ancora. Si perde in un mondo buio, completamente diverso dal suo, fatto solo di caverne e di strane pareti con le gobbe. Alla fine trova una caverna immensa, che pare non avere fine. Cammina per tantissimo tempo, finché non appare una luce. È lontanissima e scalda, sembra sollevarsi, diventa rotonda. Mostra ciò che lo circonda. Un mondo nuovo, diverso, mai neppure immaginato, pieno di insidie e meraviglie, dove si nasconde la risposta a ogni sua domanda.

Freaks-400– FREAKS, romanzo fantasy-horror

Trama: Uno strano Circo viaggia per il mondo, presentando fenomeni unici. Sotto la direzione del Magnifico Santini bizzarre creature si esibiscono sul palco. I loro corpi ricordano antiche creature mitologiche. Il Magnifico li possiede, gestisce le loro vite, soprattutto le loro unioni, nella speranza che producano nuovi fenomeni. Quando decide di far accoppiare le due star dello spettacolo, si attira il risentimento di tutti. Perché Penelope, la donna ragno in grado di creare meravigliose ragnatele, è appena una ragazza, mentre LUI è considerato un mostro. Cresciuto in gabbia come una bestia, senza neppure un nome, sottoposto a ogni sopruso per renderlo più feroce, non parla e si nutre solo di sangue. Non sa che lei l’ha sempre amato, fin da quando erano bambini, e che ora può finalmente averlo. Ma la scelta di Penelope potrebbe essere un’altra. Potrebbe anche non accettare di essere di nuovo usata, compiere un’azione sconsiderata, liberare nel mondo un essere micidiale, affamato e carico d’odio.

Il mondo di Nico-400– IL MONDO DI NICO, romanzo fantascienza-horror

Trama: È un’estate torrida e il mondo del giovane Nico è una scala antincendio. Ne ha fatto la sua vita. Grazie alla scala può raggiungere gli appartamenti sottostanti, spiare nelle case, entrarvi, conoscere chi vi abita. Farsi amici, e anche qualche nemico. Persone sbagliate, perché quello è un quartiere malfamato, persone disperate, che nella vita hanno sempre fallito. Eppure lui gli vuole bene lo stesso. Quando la violenza irrompe nel palazzo e Nico assiste a un duplice omicidio, la scala diventa la sua unica via di fuga. Una fuga senza scampo, verso il niente. Oppure no, c’è un appartamento in cui non è mai entrato. Una casa che sembra vuota, eppure non lo è. Lì vive una creatura dalle incredibili capacità mimetiche, in grado di fingersi umana. Un essere indistruttibile e letale che potrebbe essere la sua morte. O anche la salvezza.

Lizzi Bizzi-400 (1)– LIZZI BIZZI E LA STREGA ROSSA, romanzo fantastico

Trama: Completamente solo, il signor Orazio sta affrontando l’ultima sfida della sua vita. Una sfida che non può vincere, perché il male che l’ha colpito è incurabile. Quando la lotta si fa impari, appaiono dal nulla due strane bambine ad aiutarlo. Sono troppo bizzarre per essere reali, quindi si convince che siano un parto della sua immaginazione. Ben presto diventano indispensabili, senza di loro è perduto. Dicono cose strane, di appartenere alla sua infanzia. Un passato che lui non ricorda. Dicono anche che c’è una sola possibilità di sopravvivenza: tornare a casa. Non quella in cui crede di essere nato, ma l’altra. Il signor Orazio non può opporsi, accetta anche quella follia. Parte con loro, verso un passato che non è mai esistito, inseguendo un sogno. Ma il luogo dove Lizzi Bizzi e la Strega Rossa lo porteranno è fin troppo reale, e tra le molte meraviglie nasconde una minaccia insidiosa: i ricordi.

Carnival-400– CARNIVAL, romanzo fantasy-horror

Trama: Liberamente ispirato a uno dei racconti più belli e meno conosciuti di H.P. Lovecraft (Il modello di Pickman), Carnival è ambientato in una Venezia cupa e decadente. A pochi giorni dall’inizio del Carnevale, si sta celebrando il trionfo di Josef, un pittore che ha finalmente raggiunto il successo, dopo essere stato ignorato per anni a causa delle creature mostruose che popolano i suoi quadri. Un successo dovuto in gran parte alla bellissima Leontine, una delle modelle più richieste del mondo, che ha accettato di posare per lui. Quadri osceni, maledetti, in cui lei si accoppia con quei mostri. Durante l’ultima visita nello studio del pittore, Leontine trova una fotografia che raffigura uno dei mostri dipinti nei quadri. Inizialmente scettica sulla sua autenticità, scopre ben presto che non si tratta di un falso. Qualcosa di spaventoso si nasconde nella laguna, qualcosa di antico, dimenticato. Un segreto protetto per millenni sta per essere svelato, esseri inumani presto cammineranno tra noi. Il Carnevale sarà solo l’inizio di un incubo senza fine.

Isola segreta-400– ISOLA SEGRETA, romanzo thriller-horror

Trama: Patrizia ha fatto un errore, in gioventù. E gli errori si pagano, sempre. In un momento di debolezza si è confidata con le sue migliori amiche. Ha svelato il suo segreto. Sono passati molti anni da allora, si è sposata, divorziata, e ha pure un figlio grande, eppure il momento è arrivato. Deve rimediare a quell’errore, a ogni costo. Perché loro stanno andando là, nell’isola. Quelle amiche che non vede più da molto tempo, con cui non ha più rapporti. Loro ricordano ancora, hanno bisogno di ciò che l’isola può dare. Un dono che in realtà è una maledizione, la peggiore che possa esistere. Deve riuscire ad arrivare in tempo, prima che compiano qualcosa di irreparabile. Perché in quella maledetta isola nessuno deve più vivere, ma soprattutto, e questo è imperativo, nessuno deve più morire.

 

Intervista

Ecco, dunque, la nuova intervista che abbiamo fatto noi di È scrivere a Stefano e le sue interessantissime risposte:

1) Domanda di rito che stiamo ponendo a tutti i nostri giurati. Recentemente sul nostro forum ci siamo chiesti: da dove nascono le idee?

Neil Gaiman, in questo articolo parla di confluenza e sogni a occhi aperti.

Ora questa domanda la giriamo a te: da dove pensi nascano le idee? E, soprattutto, da dove nascono le tue?

Le idee sono ovunque, o almeno per me è sempre stato così. Qualunque azione può generare un’idea: leggere un libro, guardare un film, sentire il telegiornale. Spesso nascono da particolari irrilevanti, da cui scaturisce l’inevitabile domanda: “E se…?”. Per esempio, un libro lungo e complesso come “Figli che odiano le madri” è nato leggendo un articolo di giornale in cui si parlava di un’operazione chirurgica molto particolare, effettuata per la prima volta con successo. I miei libri gemelli, ovvero “Il Giocattolaio” e “La mia favola”, sono stati concepiti insieme dopo la lettura di due classiche favole: Pollicino e Hansel & Gretel. “Lizzi Bizzi e la Strega Rossa” è nato dopo aver visto un vecchio cartone animato di Tom & Jerry. Altri, invece, come “Freaks” e “Isola segreta”, sono stati scritti su misura per partecipare a concorsi, quindi con situazioni e limiti ben definiti. Unica eccezione è “Carnival”, in cui mi sono ispirato a un racconto già esistente (di Lovecraft), da cui ho preso ben presto le distanze.

2) Dalla nostra ultima intervista sono cambiate un po’ di cose, prima fra tutte la tua voglia di pubblicare con una “Big”. Puoi parlarci delle motivazioni di questo tuo cambiamento di vedute?

Ammetto che vincere IoScrittore ed essere pubblicato da un editore importante è stata un’esperienza unica. Purtroppo avevo idealizzato il mondo dell’editoria e non sono stato in grado di adattarmi a certi meccanismi del sistema. Lentamente la passione per la scrittura è diminuita, mentre i difetti di quel mondo hanno superato i pregi. Avere di nuovo il controllo dei miei libri mi è parsa l’unica soluzione. Rimettermi in gioco, ricominciare, diventare indipendente. Comunque possa andare non mi pentirò di questa scelta.

3) Vista la tua prolificità, vorremmo sapere: scrivi una storia alla volta o ti capita di portare avanti più progetti contemporaneamente?

Scrivo una storia per volta, ma mi è capitato spesso di interrompere un lavoro se mi viene un’idea geniale per un’altra storia (le idee sono sempre “geniali”, almeno per i primi giorni). Talvolta poi riprendo i lavori interrotti, ma non sempre. Ho già accumulato una ventina di romanzi messi in ibernazione. E ad alcuni mancava davvero poco per finirli.

4) Sappiamo che stai cambiando tutte le copertine dei tuoi lavori per uniformarne lo stile, ora che ti stai avventurando nel mondo del self-publishing. Chi è l’autore delle tue cover? E sei tu che gli hai fornito le direttive per questo restyling?

Partecipo alla creazione delle copertine insieme a una mia amica. I nostri gusti sono diametralmente opposti, io troppo dark e gotico, lei vintage e naïf. Trovare un punto d’incontro è arduo, ma alla fine ci riusciamo. Con la speranza che ciò che piace a noi possa piacere anche ai lettori.

.5) Quali progetti potremo aspettarci da te nel futuro? C’è qualche nuovo romanzo all’orizzonte?

Dipende! In scrittura no, al momento non ho più tempo. Ho voluto diventare editore di me stesso e ora ne pago le conseguenze. La preparazione dei libri da pubblicare (editing, correzione di bozze, impaginazione, copertine, distribuzione) mi occupa a tempo pieno.

In pubblicazione, invece, ce ne sono tanti. È mia intenzione pubblicare almeno un romanzo al mese, nonché qualche racconto e novella.

Può sembrare troppo, ma in fondo è una liberazione. Per me, in quanto mi sento assediato da tutti questi romanzi inediti, al punto che mi sembra inutile scriverne altri. Per i romanzi, soprattutto, perché finalmente potranno essere letti. La vita è troppo breve per rimandare sempre, qualche volta bisogna osare (ed esagerare).

6) Come pensi di procedere nella promozione delle tue opere ora che sei un autore indipendente?

Hai toccato un tasto dolente. Nel marketing sono una frana. Mi vergogno a pubblicizzarmi, e questo è un male. Benché ormai sia considerata una leggenda, mi fido ancora del passaparola. Sono convinto che le mie storie piaceranno e saranno loro stesse a pubblicizzarsi. Un’idea romantica e fuori moda, poco realistica, lo so. Però non si può mai dire, se le storie sono belle prima o poi verranno lette. E lo sono? Questo non sono io che posso dirlo. (Bellissime!)

7) Anche questa è una domanda di rito che stiamo ponendo a tutti i nostri giurati: quali sono, secondo te, gli accorgimenti da seguire per scrivere una buona storia horror? Dai qualche consiglio agli autori che intendono partecipare al nostro concorso.

I requisiti sono sempre gli stessi, qualunque sia il genere. Originalità, una voce particolare, un tocco personale. I libri-fotocopia magari vendono, però non sono belli. Se si vuole scrivere qualcosa di bello non basta copiare ciò che c’è già, ma creare qualcosa di nuovo. Tutto è già stato scritto, ripete in continuazione chi non ha idee, ma non è mica vero. E questo vale per ogni tipo di scrittura, anche per il concorso.

Ringraziamo di cuore Stefano per essersi reso disponibile a collaborare al nostro progetto!

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