Intervista a Nativi Digitali Edizioni

250322_791409884236096_5640739679093625173_nIl 10 novembre la nostra Silver ha intervistato per noi, in diretta su facebook, Marco Frullanti, uno dei fondatori della casa editrice Nativi Digitali Edizioni.

Vi riportiamo qui di seguito le domande che sono state poste durante l’intervista e le risposte di Marco.

1. Come nasce Nativi Digitali e cosa offre ai suoi lettori?

Marco Frullanti: Ciao a tutti. Nativi Digitali Edizioni è un editore a tutti gli effetti, che però pubblica solo in formato digitale. Tutto il lavoro sul testo, eccetto la stampa e la distribuzione, funziona come per un editore normale. Ai lettori forniamo buoni ebook di autori emergenti italiani a basso costo, e una comunicazione costante sui social network, oltre a concorsi e iniziative mirate!

Ah, scusate, mi sono perso il “come nasce”! Ai due fondatori (io e Annalia Scarafile) viene in testa all’inizio del 2013 questa idea: “ma come si fa a pubblicare un ebook?” In sei mesi ci siamo documentati a fondo, poi abbiamo registrato la società, camera di commercio, notaio, isbn etc, quindi siamo partiti a valanga con le pubblicazioni: 20 in 12 mesi finora!

    Luna è intervenuta, domandando: E cosa vi ha portati ad aprire questa realtà? Siamo curiosi…

M. Frullanti: Banale, ma: la passione! Passione per lettura e la tecnologia, da parte di entrambi fin da bambini: l’editoria digitale era la scelta più scontata. Inoltre, la curiosità per un settore in fortissima espansione e dove le regole sono ancora tutte da fissare. Non è facile gestire una società in un contesto simile, ma l’ambiente è molto stimolante e ricco di opportunità!

La scelta della distribuzione in digitale, non lo nego, deriva anche da minori vincoli economici rispetto a una distribuzione tradizionale. Ma non è l’unico fattore (magari approfondiamo nelle altre domande).

2. Per quale motivo avete deciso di sospendere la pubblicazione di antologie di racconti?

M.F.:  Innanzitutto mi permetto di rimandare alla pagina http://www.natividigitaliedizioni.it/pubblicareebook/ per le informazioni su come pubblicare con noi
Riguardo alle antologie di racconti, ci siamo resi conto nel tempo che la raccolta di racconti non
è, a nostro giudizio, il formato migliore di proporsi per un autore emergente. Per un semplice motivo: sembra facile da realizzare, e per molti significa di fatto inserire diversi racconti, più immediati da scrivere rispetto a un romanzo, in un file doc, in realtà è una tipologia di pubblicazione che secondo noi richiede molta esperienza da parte dell’autore per risultare davvero significativa. Inoltre dipende anche da un orientamento di “collana”: stiamo puntando parecchio sui racconti lunghi per la collana “IDA – Impronte d’autore”. Chi scrive racconti brevi può comunque partecipare ai nostri concorsi, come ad esempio “Storie d’Estate”.

3. Il nome stesso di “Nativi Digitali” dice tutto sulla vostra politica riguardo gli ebook. Come procede la piccola editoria digitale, ora che l’ebook sembra finalmente aver fatto presa sui lettori? Cosa vi aspettate in futuro dal mercato digitale?

M.F.: La piccola editoria digitale procede alla grande! In un mercato ancora così piccolo è difficile sostenersi economicamente, ma l’altro lato della bilancia è che la crescita del settore è inevitabile, ci si sente un po’ come Paperon De Paperoni alla ricerca di pepite d’oro nel Klondyke… ecco, forse il paragone è esagerato
Secondo me il mercato digitale non solo si evolverà, ma prenderà direzioni nuove e inaspettate. Forse con gli abbonamenti in streaming (come forse sapete, è appena arrivato in Italia Amazon Unlimited è già promette di cambiare le carte in tavole), forse con la distribuzione nelle librerie attraverso cartoline, forse con app interattive che aprano la strada a contaminazioni con altri tipi di contenuto… o forse in un modo che ancora neanche ci immaginiamo!

4. Il vostro progetto “EbookCard” sembra molto interessante. Vi va di parlarcene? Dove si possono acquistare le EbookCards?

M.F.: Proprio lo scorso weekend abbiamo partecipato come standisti al Pisa Book Festival: fin dall’avviamento ci siamo chiesti in che modo poter conciliare la nostra natura “digitale” con la presenza nelle fiere. Oppure anche durante gli eventi e le presentazioni! Ebbene, abbiamo trovato un compromesso nelle Ebookcard: cartoline pieghevoli che simulano l’aspetto di un libro tradizionale, con copertina e quarta, al cui interno trovate un codice e tutte le istruzioni su come utilizzarlo: sostanzialmente si va sul nostro sito, alla pagina di acquisto di un ebook, si inserisce il codice e lo si scarica senza dover effetturare transazioni con la carta di credito o paypal. I nostri ebook non hanno DRM, quindi sono facilmente trasferibili su altri supporti. In fiera e alle presentazioni l’idea è piaciuta e abbiamo venduto bene: contiamo di proseguire anche in futuro!

Inoltre, non ci dispiacerebbe portare le Ebookcard delle nostre opere anche nelle librerie indipendenti, ma è un progetto innovativo che richiederà ancora un po’ di tempo!

5. Come selezionate i romanzi che decidete di pubblicare?

M.F.: Ora dirò una banalità: pubblichiamo i romanzi che ci piace leggere
Agli aspiranti autori chiediamo un estratto di circa diecimila caratteri, una sinossi e qualche riga di presentazione: ci servono per capire se un’opera rientra in un certo standard
qualitativo e nei nostri gusti da editori. Dopo questo passaggio, leggiamo il testo integrale: valutiamo la coerenza e coesione della trama e dello stile, la caratterizzazione dei personaggi, la cura formale, l’idea (o le idee) di fondo dell’opera, la potenzialità di trovare una strada nel mercato. L’eventuale accostamento ad altri nostre opere all’interno delle cinque collanehttp://www.natividigitaliedizioni.it/le-nostre-collane/ è un pro. Se le nostre opinioni sul testo sono discordanti, di solito facciamo leggere l’opera a una terza persona per avere qualche parere in più.

6. Chi disegna/crea le vostre copertine?

M.F.: Seguiamo due strade per le copertine
– Commissionarle a grafici o fumettisti esterni (a seconda del genere) e poi inserire i titoli e il logo
– Comprare i diritti di una foto o un’immagine di stock e adattarla graficamente (il mago del photoediting è Annalia, io non me la cavo granché bene!)

Dimenticavo: tutto questo non lo decidiamo arbitrariamente, ma a stretto contatto con l’autore. In più di un caso l’autore ci ha proposto una copertina già pronta, perché realizzata da un suo amico o dall’autore stesso, e l’abbiamo trovata adatta e quindi l’abbiamo “adottata”.

7. Come promuovete i vostri autori?

M.F.: La promozione è fondamentale per la distribuzione degli ebook, visto che altrimenti rimarrebbero una stringa di codice nell’oceano digitale del web. Noi investiamo molte risorse in tal senso: comunicazioni mirate e accattivanti sui vari social network, contatti con oltre cento blogger e giornalisti, newsletter a oltre ottocento contatti, pagina su goodreads, anobii, forum e gruppi facebook e g+ dedicati, inserzioni a pagamento su Facebook e google. Ogni libro è una storia a sé, in certi casi abbiamo organizzato veri e propri blogtour, in altri delle photogallery su pinterest, in altri booktrailer… e non dimentichiamoci di presentazioni, eventi in varie città e presenza alle fiere! Inoltre non ci dimentichiamo di un ebook due settimane dopo che l’abbiamo pubblicato, ma ne curiamo la promozione sul lungo termine, anche con offerte e promozioni dedicate.

    Annarita Faggioni è intervenuta chiedendo: come si promuove in una presentazione/conferenza offline un testo digitale? Avete difficoltà e se sì quali?

M.F.: Con le ebookcard di cui ho parlato nel punto quattro! Chiaramente per molti il libro di carta è preferibile a una cartolina e a un file, e capiamo chi esprime delle perplessità in tal senso, di contro non credo di aver bisogno di elencare i vantaggi degli ebook in termini di praticità, flessibilità e risparmio!

8. Quali sono i vostri progetti futuri? Avete in mente qualche concorso?

M.F.: Abbiamo tanti progetti in testa, ma dobbiamo fare un po’ di ordine! A parte le nuove pubblicazioni, stiamo proprio in questi giorni ragionando su un nuovo concorso per racconti brevi. Il format è ancora da definire, ma con ogni probabilità sarà innovativo e… social! Vogliamo fare tutto con cura, quindi probabilmente non ne parleremo fino a inizio gennaio. Un altro progetto che contiamo di lanciare a breve è correlato alla promozione dei nostri ebook e anche in questo caso è assolutamente innovativo: non posso fare anticipazioni particolari perché stiamo ancora lavorando ai dettagli, dico solo che la collaborazione con scrittori e, perché no, editori esterni alla nostra realtà sarà tra gli elementi portanti.

Ah, dimenticavo: porteremo uno dei nostri ebook sul mercato internazionale con la traduzione in inglese! Si tratta di un esperimento per noi molto significativo, per valutare se si tratta di una strada percorribile (le opportunità sono enormi, ma impegno e costi non sono indifferenti!)

Per l’intervista completa vi rimando alla pagina evento di facebook.

Ringraziamo ancora Marco Frullanti e Nativi Digitali per la disponibilità!

timbro1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *