Le mie due vite, di Jo Walton – Recensione

Titolo: Le mie due vite
Autore: Jo Walton
Editore: Gargoyle Books (collana Gargoyle Extra)
Pagine: 313
Prezzo (cartaceo): 18,00 euro

Trama (dal sito dell’editore):

Dall’autrice vincitrice di John W. Campbell Award 2002
World Fantasy Award 2004
Nebula Award 2012
Hugo Award 2012
e British Fantasy Award 2012

Patricia ha dei ricordi molto confusi del suo passato. Le immagini dell’adolescenza sono nitide e intatte, ma dopo cosa è successo?
Ha sposato Mark ed è stata moglie e madre come le sue coetanee, oppure ha scelto di amare liberamente la sua compagna Bee sfidando tutti i pregiudizi? Davvero le sue scelte hanno influenzato il destino del mondo al punto di farlo diventare contemporaneamen­te un posto meraviglioso in cui vivere e il palcoscenico di atti terribili?
Patricia non lo sa. Non sa come sia possibile ricordare di essere stata sia Trish sia Pat. Le sfugge qualcosa, è “molto confusa” come annotano i medici sulla sua cartella clinica. E tuttavia deve tentare di rimettere insieme i frammenti per capire chi è stata in realtà…
Due incredibili versioni della storia del XX secolo diverse dalla nostra, due possibilità di vita vissute dalla medesima donna, in cui, come nell’effetto farfalla, le conquiste personali hanno il potere di cambiare i destini di molti altri allo stesso modo in cui il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo.

Recensione:
Da un’autrice stra-premiata come Jo Walton e una casa editrice come Gargoyle, che negli ultimi anni si è distinta per l’alta qualità dei suoi titoli di genere, non potevo che aspettarmi un buon libro. Eppure “Le mie due vite” è riuscito comunque a sorprendermi in positivo. Molto meglio di quello che mi aspettavo già. Scritto con maestria e ricco di originalità, si legge con trasporto dalla prima all’ultima riga. Le vicende vengono spesso “narrate” più che “mostrate”. Una tecnica di scrittura alquanto singolare in un’epoca in cui lo show don’t tell la fa da padrone, eppure funziona. Funziona bene, anzi benissimo. Il lettore riesce a immedesimarsi comunque nel personaggio di Patriscia (che si fa chiamare Pat in un mondo, Trish nell’altro). Si legge tutto d’un fiato, quasi senza respirare. In 313 pagine il libro non perde mordente neanche una volta. L’attenzione non cala e non so come l’autrice ne sia stata capace, perché per farlo ci vuole un’abilità fuori dal comune. Neanche King ci riesce così bene, a mio parere.
Le mie due vite è un libro che urla. Un libro che fa riflettere. E non solo sul tema fantascientifico dei mondi alternativi e l’effetto farfalla. Fa riflettere sulla vita umana, sulla condizione della donna, sull’emancipazione femminile, sulla guerra, sull’omofobia, sulla ricerca scientifica (che può essere usata per il bene o per fare del male), sulla politica. I temi trattati in questo romanzo sono talmente tanti che potrei passare mezz’ora a sviscerarli.
Le mie due vite è un libro che va letto perché apre la mente e va letto non solo dagli appassionati della letteratura di genere (fantasy/fantascientifica), ma anche e soprattutto da chi ama la letteratura non di genere. Perché è un libro profondo, pieno di orgoglio femminile, pieno di amarezza, ma anche di amore.
Perché se c’è una cosa che ho capito leggendolo è che, qualsiasi scelta si faccia, alla fine una persona, una donna, non può smettere di essere se stessa comunque. Qualsiasi lutto, tragedia, sopruso, amore o realizzazione personale le capiti in vita, una persona non può smettere di lottare con le unghie e con i denti per quello in cui crede. Il mondo attorno a lei può cambiare, può essere più liberale o più chiuso, più bello o peggiore, ma una persona troverà sempre il modo, le scappatoie, per esprimere se stessa e per regalare qualcosa di sé a quel mondo.

 Voto:45Stellina-nuova1trasparente1

La recensione che avete letto è opera di Luna.

One thought on “Le mie due vite, di Jo Walton – Recensione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *