Alla scoperta di Mister Pennyworth (Trainville n°2), di Alain Voudì – Recensione

alla-scoperta-di-mister-pennyworthTitolo: Alla scoperta di Mister Pennyworth (Trainville n°2)
Autore: Alain Voudì
Collana: Trainville n. 2, Delos Digital
Genere: Steampunk
Formato: ebook
Pagine: 67
Editore: Delos Books
Data uscita: Giugno 2014

Trama (dallo store online):
Perché i federali stanno indagando sul magnate della Sabbia? Quali altri segreti nasconde, oltre a dare rifugio su Trainville a una clandestina?

Mentre Trainville prosegue la sua corsa verso Anaheim, Joanna è sempre meno convinta di fare la cosa giusta, accettando di essere adottata da Mister Pennyworth. È ormai chiaro che il mercante nasconde segreti importanti, e forse pericolosi: e quando la ragazza si troverà davanti un agente federale deciso a scoprire la verità, dovrà decidere da che parte schierarsi, in un confronto di cui non conosce quasi nulla. Come stabilire cosa sia giusto e cosa sbagliato?

Recensione:
Parte un po’ in sordina questo secondo volume rispetto allo scoppiettante ritmo del primo. Ma ciò non intacca la bellezza di una scrittura scorrevole e una trama intrecciata e tutta da scoprire, che lo rendono una piccola perla della narrativa steampunk.
È questo probabilmente un capitolo di raccordo, con la funzione di scoprire alcune carte in gioco e dare spiegazioni al lettore. Credo che per l’azione vera e propria dovremo aspettare il terzo numero che si prospetta essere molto più interessante.
Se vi stavate chiedendo cosa nasconde l’enigmatico Mr Pennyworth, leggerete con piacere e tutto d’un fiato le pagine del romanzo.
Personalmente avrei preferito che le informazioni fossero state distribuite in maniera più dilazionata durante la narrazione. Si sa già che non è ancora stato scoperto tutto, però mi sembra che sia stato detto troppo in una scrittura povera di azione e “show don’t tell”, somigliante più al “discorsetto” del personaggio di turno per spiegare le proprie ragioni, che allo stile fresco e ricco di pathos che Alain ci aveva mostrato nel suo primo volume.
Nonostante questo la caratterizzazione dei personaggi e l’originalità dell’ambientazione contribuiscono a risollevare il racconto che risulta comunque interessante e pieno di spunti.
Alain si dimostra ancora una volta una buona penna, dalla fervida immaginazione e la scrittura fluida. In questo volume ha voluto forse strafare con le spiegazioni, ma è sempre un gran piacere leggerlo.
Però nel prossimo numero vorrei vedere un po’ di sana azione in stile steampunk, qualche macchina misteriosa, conoscere nuovi personaggi particolari.
La città su rotaie è una bella idea, ma offre uno scenario limitato in cui i protagonisti sono costretti a muoversi e quindi anche le interazioni con altri personaggi sono alquanto limitate. Ecco, mi piacerebbe nel terzo volume che questo scenario si ampliasse e che subentrassero nuove personalità ad arricchire la rosa dei personaggi in gioco.
Di certo Joanna è ancora un enigma, più dello stesso Mr Pennyworth, e ciò crea abbastanza suspense da spingermi ad aspettare con ansia il terzo numero di Trainville.

Una perla dal testo:

– No, Joanna, tu non sei una persona cattiva. Non
lasciare che il giudizio degli altri ti influenzi: tu sei tu, non quello
che gli altri pensano di te.

Il secondo volume di Trainville potete trovarlo QUI

Voto: 35Stellina-nuova1http://escrivere.com/wp-content/uploads/2014/03/timbro1.jpg

La recensione che avete letto è opera di Luna.


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