Agenzie letterarie e case editrici a confronto

Matita, temperamatite e foglio
Matita, temperamatite e foglio

Questo articolo ha lo scopo di spiegare cosa sono le Agenzie letterarie, come lavorano e quali sono le differenze con le Case Editrici vere e proprie.

Innanzitutto, bisogna dire che le agenzie letterarie NON sono case editrici a pagamento.

Ebbene sì, molti tendono a confondere le due cose. Un’agenzia di servizi editoriali fornisce una serie di servizi, appunto, in ambito editoriale. Questi ultimi sono diversi: dalla valutazione allo sviluppo di progetti, dall’impaginazione all’editing, alla gestione dei copyright, traduzioni, contenuti web, grafica, scouting eccetera. L’autore esordiente molto spesso non ha affatto bisogno di questi servizi (che in quanto lavoro di professionisti sono a pagamento), ciò che interessa maggiormente l’aspirante scrittore in cerca di una casa editrice è però la possibilità di essere rappresentato. Cioè avere un agente che prenda il nostro manoscritto, gli dia una forma smagliante, sfrutti le sue conoscenze per trovargli un buon editore e curi i contratti cercando di strappare le migliori condizioni, e magari si occupi anche di promozione. Ci si deve quindi rivolgere ad agenzie che fanno scouting (in modo gratuito o meno) e che, se convinte dall’opera ricevuta, possono proporre un contratto di rappresentanza presso una casa editrice.
Qua la faccenda si complica, in quanto non esiste un modo univoco di operare. Il modello dell’agenzia anglosassone o americana prevede che lo scouting sia gratuito: l’agenzia legge i manoscritti senza chiedere alcuna tassa di lettura e, se li ritiene di proprio interesse, propone un contratto di rappresentanza (magari procedendo anche a un editing) senza far spendere soldi all’autore. Il guadagno per l’agente verrà solo dopo la pubblicazione quando prenderà una percentuale sulle royalties (ovviamente questo è specificato nel contratto che si firma).

La situazione “ideale” non è sempre quella a cui si trova di fronte l’autore italiano.

Le Agenzie Letterarie possono infatti lavorare in tre modi differenti riguardo la rappresentanza:

– Ci sono quelle che valutano i testi previo il pagamento di una certa somma (che solitamente si aggira intorno ai 100-200 euro, ma può essere anche più alta). L’Agenzia di solito valuta il vostro testo presentandovi una scheda di valutazione più o meno approfondita. In caso di valutazione positiva, questo tipo di Agenzie si riservano il diritto (quindi non sono obbligate) di contattare l’autore per la rappresentanza. In questo caso solitamente forniscono un editing gratuito dell’opera in cambio di una percentuale sulle royalties spettanti all’autore in caso di pubblicazione.
Viceversa, possono offrire un servizio di editing a pagamento.

– Ci sono Agenzie che valutano gratuitamente i testi e, se interessate, propongono all’autore dei contratti di rappresentanza. Questi contratti prevedono per l’Agenzia una percentuale sulle royalties dell’autore. Solitamente quest’ultimo tipo di agenzie sono fra quelle più serie, che hanno contatti con le Big e si avvalgono di sistemi già “rodati”, ossia hanno una grande esperienza nel settore. Questo perché guadagnano solo in caso l’autore venda realmente. Se non interessate di solito non forniscono una scheda di valutazione.

– Infine, ci sono Agenzie che valutano previo pagamento, editano previo pagamento e rappresentano previo pagamento.
Queste sono quelle su cui vi dovete informare di più.

Ricordate: Dovete sempre (ma soprattutto in quest’ultimo caso) essere certi che si tratti di gente competente, dovete informarvi su chi sono gli editor che lavorano per l’Agenzia e quali sono stati i loro lavori precedenti (chi hanno editato/rappresentato e con quali CE sono in contatto).
Questo perché un’Agenzia seria che crede realmente nel vostro lavoro non chiede soldi per l’editing e/o per la rappresentanza se ha intenzione di rappresentavi: se crede davvero nella vostra opera, il suo guadagno lo ricaverà dalle copie vendute e dalla percentuale sulle royalties dell’autore. Se vi chiede soldi sia per la valutazione, che per l’editing, che per la rappresentanza fate attenzione. Questo perché l’Agenzia chiedendovi del denaro per la rappresentanza in pratica si è già garantita il suo guadagno, e potrebbe fare il lavoro di “rappresentanza” in maniera poco professionale o addirittura non farlo affatto (proponendo il vostro testo a Case Editrici a Pagamento, ad esempio).

La Rappresentanza consiste nel proporre l’autore alle varie CE ed è bene quindi informarsi SEMPRE su quali sono le CE in diretto contatto con l’agenzia. Perché voi pagate un servizio che dovrebbe garantirvi una “corsia preferenziale” e se questa corsia è inesistente (nel senso che l’Agenzia non ha mai lavorato con CE di un certo spessore e NO EAP), è inutile pagare per una cosa che potete fare benissimo da soli.

Stessa cosa per l’Editing: controllate che siano Editor che abbiano già lavorato e con chi. Tutti possiamo improvvisarci professionisti quando c’è di mezzo il denaro. Le Agenzie devono essere trasparenti e riportare per filo e per segno il percorso di studi e i precedenti lavori dei loro editor, perché l’autore paga un servizio rivolgendosi all’Agenzia. E se uno paga deve sapere quello che compra.

C’è da dire che se un’Agenzia vi chiede di pagare sia la Valutazione, che l’Editing, che la Rappresentanza non è detto che sia disonesta. Magari fatica semplicemente a sostenere i costi (pagare gli editor e i collaboratori, sostenere i costi della rappresentanza come la connessione, la carta, il materiale e le spedizioni etc) e necessita di un guadagno che sia sicuro. D’altronde svolge un lavoro che è giusto che venga retribuito. Diciamo solo di prestare attenzione a chi ci si rivolge, soprattutto in questo caso, perché bisogna esser certi che si tratti di gente competente e davvero addentrata nel settore.

Ci si può rivolgere a un’agenzia anche per altri motivi:

Esempio 1:

Avete scritto un romanzo e volete inviarlo a una grande casa editrice. Però prima di inviarlo vorreste che qualcuno del settore lo leggesse ed eventualmente vi dicesse se ciò che avete scritto è valido o se è una schifezza. Ecco, potete contattare un’agenzia letteraria. Loro leggeranno il vostro testo e vi invieranno una valutazione mettendo in risalto i lati positivi come quelli meno riusciti del vostro romanzo (questo può esservi anche utile per correggere da soli alcuni eventuali problemi del manoscritto.) Molto probabilmente, nel caso ritenessero che il vostro scritto è presentabile a una Big, vi proporranno la rappresentanza (sempre seguendo il proprio modus operandi, che può prevedere un editing a pagamento o anche l’assenza di editing, così come l’editing a loro carico, a seconda dell’Agenzia). Ma questo non è obbligatorio, avete pagato per una valutazione e questa ricevete. L’agenzia ha svolto in modo corretto il proprio lavoro.

Esempio 2:

Volete pubblicare il vostro libro con un POD, o autoprodurvi un ebook, ma prima di farlo necessitate di una persona qualificata che editi il vostro testo. Ecco, potete contattare un’agenzia letteraria e richiedere una valutazione e/o un editing accurato. Ma fatevi due conti prima. Il costo di un editing svolto da un professionista è di circa 4-5 euro a cartella, ma non esiste un tariffario univoco. Ciò significa che i prezzi possono essere più alti o più bassi. Cifre troppo tendenti al ribasso possono essere convenienti, ma possono anche significare che l’agenzia in questione non ha collaboratori con esperienza. Non è detto che il lavoro venga svolto male, non esistono albi o lauree per editor, ma ci sono anche casi di realtà un po’ improvvisate, e il consiglio è sempre di capire bene con chi avete a che fare. Al contrario un editing a prezzi professionali può essere un investimento troppo oneroso. Di sicuro se è un buon lavoro migliora il manoscritto e può persino insegnarvi a scrivere meglio, ma è difficile che i soldi spesi vengano recuperati.

Non dimenticate: le agenzie letterarie non sono case editrici, quindi è ovvio che vi chiedano dei soldi per i loro servizi.

L’articolo che avete letto è opera di Luna, Silver e Nerina.


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