Intervista a Giunti Editore

GIUNTI-EDITOREAbbiamo avuto la fortuna e l’onore di intervistare Donatella Minuto, editor narrativa di Giunti Editore.

Giunti Editore è una delle più famose case editrici italiane, comprende un gran numero di marchi e società. Ha pubblicato negli anni autori classici come Jane Austen e Arthur Conan Doyle e, fra i più recenti, Marzocco, Barbera e Martello.

Qui di seguito riportiamo le domande che abbiamo posto noi di È scrivere e le risposte di Donatella Minuto.

1. Si dice che le grandi case editrici ignorino gli esordenti, preferendo puntare su autori affermati. Voi di Giunti quanto siete disposti a investire sui nuovi autori?

Donatella Minuto: Tanto. Abbiamo inaugurato una linea di narrativa circa tre anni fa, per forza dobbiamo scommettere sugli esordienti!

2. Quanta importanza date alla sinossi e quanta alla lettera di presentazione di un autore esordiente?

D.M.: La lettera di presentazione è come un biglietto da visita, non sai mai chi c’è dall’altra parte, ma ti fai un’idea. La sinossi invece inquadra l’opera, è importante, perché ci fa subito capire se una cosa ci può interessare oppure no.

3. Se un autore volesse sottoporre alla vostra attenzione un suo lavoro, cosa dovrebbe scegliere tra: invio diretto, agenzie letterarie o altri canali (editor, collaboratori )?

D.M.: Una qualunque di queste modalità.

4. Una volta scelto un manoscritto, quale processo di editing deve seguire? Vengono incaricate più persone a lavorarci sopra o ogni libro è affidato a un singolo editor?

D.M.: Di solito l’editing lo fa un solo editor insieme all’autore. Poi i redattori leggono il testo revisionato e correggono le bozze.

5. Una volta pronto, il romanzo viene pubblicato. Come procedete per pubblicizzarlo?

D.M.: Attraverso i canali promozionali che abbiamo a disposizione: il web – sempre più utile e importante -, il posizionamento in libreria, la rassegna stampa, operazioni di marketing che variano a seconda del peso che attribuiamo al libro. Giunti inoltre ha la catena di librerie Giunti al Punto (prima in Italia con le sue 169 librerie dirette) che garantisce un’importante visibilità ai nostri libri.

6. Preferite pubblicare esordienti, quindi autori alla loro prima pubblicazione, o tenete in considerazione anche autori che hanno pubblicato con piccole case editrici?

D.M.: Entrambi, basta che il libro ci convinca.

7. Come vi comportate verso autori che in passato si sono autopubblicati o hanno pubblicato con gli editori sbagliati (ossia con case editrici a pagamento)?

D.M.: Come con gli altri. Leggiamo il loro testo e se ci piace lo prendiamo in considerazione.
 
8. Molte grandi case editrici vendono gli ebook al prezzo del libro cartaceo e spesso con protezioni anticopia (DRM). Qual è la vostra politica in merito?

D.M.: I nostri ebook hanno sempre prezzi sensibilmente ridotti rispetto alla versione cartacea. Riguardo ai DRM la nostra politica prevede l’applicazione di watermark (filigrana digitale). Adottiamo tecnologie DRM solo quando gli autori delle opere ne fanno esplicita richiesta. Nel 2013 tre quarti dei libri di narrativa è uscita priva di DRM, quindi solo con watermark.

9. La vostra collana Y Giunti ha riscosso successo fra i lettori a cui è indirizzata, ossia i giovani. Pensate che puntare su un pubblico giovane possa essere un buon antidoto alla carenza cronica di lettori in Italia?

D.M.: No non credo, la carenza cronica di lettori non dipende certo dalla mancanza di offerta, ma da ragioni politiche e sociali legate a questo Paese.
Giunti offre libri per ogni fascia di età, dai bambini agli adulti. La Y si rivolge a un pubblico che a volte c’è e si fa sentire, a volte si nasconde… Non so bene chi sia un “lettore giovane” e se esista davvero questa categoria. I giovani adulti, come vengono chiamati, sono un’entità  misteriosa: a 17 anni si può leggere Tolstoj così come le saghe sui vampiri o sugli alieni. Ma anche a 40… L’importante è che in libreria ci siano entrambi. Non è un caso che nella Y abbiano un grande successo anche i classici.

10. E per finire: come vedete il futuro dei libri? Quanta importanza date agli ebook?

D.M.: Prestiamo molta attenzione al digitale. Contemporaneamente all’uscita in libreria, prepariamo sempre anche l’ebook. Dei nostri titoli si possono trovare entrambe le versioni. E i dati delle vendite online crescono. Non credo sia più possibile per un editore trascurare i libri in digitale, insieme alle potenzialità che offrono sia in termini di esperienza sia di commercializzazione. Mi aspetto in futuro libri mirabolanti, pieni di applicazioni che un libro cartaceo non offrirà mai.
Questa mattina però, mentre guardavo una ragazza giovane che leggeva su un autobus, ho pensato che il libro di carta non andrà mai fuori moda. Come sono belle le persone che tengono un libro in mano… Esteticamente intendo. Sono sempre bellissime.

E con questa splendida immagine, la nostra intervista è arrivata alla fine. Colgo l’occasione per ringraziare  Donatella Minuto per la disponibilità e Marilou Rella, addetta comunicazione e ufficio stampa della Casa Editrice, che ci ha messo in contatto con lei.

Qui di seguito i canali web della Casa Editrice:
@GiuntiEditore
www.facebook.com/GiuntiEditore
www.giunti.it

 

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