Recensione: Un altro mondo, Jo Walton


Titolo: Un altro mondo
Autore: Jo Walton
Editore: Gargoyle Books
Numero di pagine: 334
Prezzo: 18 euro
Formato: Cartaceo
Trama: Il romanzo si presenta sotto forma di diario. Per l’esattezza il diario personale e segretissimo di Morwenna Phelps, quindicenne gallese costretta a frequentare una scuola in Inghilterra dopo essere scappata di casa. Il motivo che l’ha spinta a scappare è la madre, una madre crudele, una vera strega che con la sua sete di potere e la sua magia ha causato la morte della gemellina di Mori.
Il libro copre circa un anno di vita dell’ormai quindicenne Morwenna, un anno in cui la ragazza avrà modo di crescere tra fate, amici, nemici, e tanti, tanti libri.

Recensione: Leggere la trama che ho riassunto qui sopra non permette di comprendere appieno l’innovazione e la genialità che si nasconde dietro a “Un altro mondo”, libro del 2011 di Jo Walton, vincitore di premi prestigiosi quale il Nebula e lo Hugo, un’autrice che ha riscosso consensi in decine di Paesi ma che, incredibilmente, non è mai stata tradotta in Italia. Ci ha pensato la Gargoyle, proponendo il suo ultimo lavoro.
“Un altro mondo” è un romanzo di formazione, una tranche de vie di un’adolescente che si ritroverà a scoprire la potenza e la pericolosità della magia, che fuggirà dal suo passato alla ricerca di un nuovo futuro che possa calzarle a pennello.
Il romanzo è lento, nel senso buono del termine. Permette al lettore di comprendere sentimenti ed emozioni, di elaborare le situazioni e di apprezzare appieno la psicologia, piuttosto complessa, della protagonista. L’azione è praticamente assente, la vita di Mori si divide tra scuola e casa del padre, genitore che ha appena conosciuto dopo aver vissuto una vita di angherie insieme alla madre. Le pagine del suo diario ci permettono di scoprire una nuova forma di magia, probabilmente mai portata su carta prima. Gli incantesimi sono eterei, quasi intangibili. Il potere magico è in grado di modificare il passato per adattare il presente secondo la volontà dell’utilizzatore, senza che nessuno se ne accorga. È un sistema ingegnoso e nonostante sia impossibile dimostrare che sia reale risulta anche impossibile da bollare come fantasia. È plausibile e realistico e risulta assolutamente azzeccata come scelta narrativa in quanto permette alla Walton di viaggiare costantemente su un binario di ambiguità. È magia o è una coincidenza? La magia è reale o frutto della fantasia di Mor? Siamo di fronte a poteri sovrannaturali o terrena follia? Queste domande accompagnano la lettura per tutta la sua durata provocando una curiosità incontenibile che non fa staccare gli occhi dalle pagine.
Altro aspetto interessantissimo è la descrizione dell’ambiente scolastico di Mor. Un ambiente che non ha nulla di bello e magico come Hogwarts o il Campo Mezzosangue. Un luogo di scherni e ingiustizie, di oppressione e inflessibilità. Le parole di Mor, mai troppo piagnucolose o drammatiche, descrivono perfettamente il clima snob di quest’istituto inglese privato, l’insensatezza di certe sue regole e la totale repressione della fantasia. La stessa Walton, tramite il diario della protagonista, ci dice: “È impossibile non diventare comunista in una scuola come questa”.
Il romanzo tocca temi fondamentali quali il sesso (affrontando temi come l’incesto e l’omosessualità) e la politica (con ricorrenti paragoni a utopie ed eterotopie fantascientifiche), il bullismo a e le differenze di ceto sociale, tutti temi che vengono affrontati senza approfondire troppo, ma lasciando molteplici spunti di riflessione.
E poi c’è l’elemento costante del romanzo: la presenza di libri. Centinaia di titoli (perlopiù di fantascienza) vengono citati dalla protagonista, che si rifugia dentro di essi per affrontare un mondo che sembra essere troppo duro. Da Asimov a Douglas passando per Heinlin e LeGuin, la Walton omaggia tutti i più grandi scrittori della sua adolescenza dedicando loro parole d’amore (ma senza tirarsi indietro al momento di bocciarne qualcuno). È proprio grazie ai libri che riuscirà a scoprire la parte migliore del mondo, quella che ti spinge ad andare avanti, a voltare pagina per scoprire cosa succede dopo. L’importanza di non rinunciare alla vita e alle sue infinite possibilità, tra l’altro, è il tema fondamentale di uno dei passaggi più belli e significativi di “Un altro mondo”.
L’unica cosa che mi ha lasciato non pienamente soddisfatto a fine lettura è stata la scelta di non andare a fondo di certe situazioni. Essendo il punto di vista unico e intorno molti personaggi appena abbozzati non riescono a sfuttare il loro potenziale. I genitori di Mor e i suoi parenti sono personaggi misteriosi e interessanti che però non vengono sviscerati e rivelati nella loro completezza. L’idea della Walton era chiaramente quella di raccontare la storia di Mori, quella e basta, ma l’aver introdotto elementi così allettanti senza averli poi sviluppati lascia un pizzico di amaro in bocca.
L’edizione Gargoyle, in brossura con alette, è molto curata, i refusi si contano sulle dita di una mano e la traduzione, non facile visti i continui giochi di parole che riguardano gallese e inglese, risulta scorrevole. La copertina è una gioia per gli occhi.
Un altro mondo è un romanzo intelligente e ostico, che farà storcere il naso a chi è abituato a combattimenti tra spade (laser o d’acciaio, poco importa) o bacchette magiche, ma che saprà stregare chi cerca qualcosa che vada oltre l’azione frenetica.
Consigliatissimo soprattutto agli adolescenti. Un romanzo così, letto a quell’età, può davvero cambiare radicalmente il modo di vedere certe cose.
Voto: 45Stellina-nuova1trasparente1

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La recensione che avete letto è opera di Guero.

Product
Un altro mondo
Version
Cartaceo
Type
Libro
Product Author
Jo Walton
Reviewed by

on 27-11-2013
Rating
Price
18,00
Summary
Consigliatissimo soprattutto agli adolescenti. Un romanzo così, letto a quell’età, può davvero cambiare radicalmente il modo di vedere certe cose.

14 thoughts on “Recensione: Un altro mondo, Jo Walton

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