Fondazione e Terra – Isaac Asimov

Titolo: Fondazione e Terra

Autore: Isaac Asimov

Editore: Mondadori

Prezzo: 10,50 €

Formato: cartaceo (tascabile)

 

Trama:  Un impero grande come l’universo e contenente miliardi di mondi abitati; una forza politica, sociale e scientifica senza precedenti come la disciplina della psicostoria; l’enigma rappresentato dalle Fondazioni gemelle fondate da Hari Seldon per abbreviare il periodo d’interregno quando l’impero galattico fosse crollato… Sono questi, come ognuno sa, gli ingredienti fondamentali della vasta epopea futura che Asimov è venuto arricchendo negli anni, e che descrive il lontanissimo futuro dell’uomo con la stessa suspense di un thriller d’oggi. Ma con Fondazione e Terra siamo a un’importante svolta del ciclo asimoviano: il nostro pianeta entra di nuovo in gioco e sempre più chiare appaiono le mosse decisive di una partita che ha come posta le stelle.

Recensione: In questo romanzo di Asimov ripercorriamo non solo la sua versione storica della colonizzazione dell’universo, scorrendola all’indietro, ma anche gran parte della sua produzione letteraria: viaggi spaziali, pianeti nuovi di zecca, alcuni terraformati, altri ritornati allo stato iniziale dopo il terraforming, poi robot e quant’altro. Ma andiamo con ordine.
Prima di tutto, per leggere questo libro occorrerebbe conoscere la Fondazione, ergo… iniziate la trilogia della Fondazione, in modo da capire bene il comportamento dei vari personaggi. Non preoccupatevi, si legge in un lampo. Asimov stesso, inoltre, consiglierebbe di leggere pure “L’orlo della fondazione”, dato che “Fondazione e Terra” inizia dove quest’ultimo finisce, per poi smentirsi dicendo che si regge bene da solo. E io vi dico che sì, si regge in piedi da solo, ma mi pento di non aver già letto tutto il resto. Rimedierò.
Iniziamo quando i due protagonisti si trovano su Gaia, un pianeta in contatto con tutte le sue forme di vita, e anche queste, a loro volta in contatto fra loro e col pianeta. Lo so, è complicato, ma non posso spiegarvi in due righe quel che lui scrive in una cinquantina di pagine.
Da qui si parte alla ricerca della Terra perché uno dei due protagonisti, Trevize, vuole una risposta a ciò che ha appena scelto come destino per l’universo intero. Per inciso, l’altro protagonista è Pelorat. E Pelorat ha una storia con una Gaiana, ma di questo, giusto per incuriosirvi, non parlerò, anche se lei è la terza protagonista.
Approdano a un primo mondo, alleato della fondazione, che si chiama Comporellen, e qui vanno in cerca delle prime informazioni. Trovano un vecchio studioso che dà loro tre coordinate, corrispondenti ad altrettanti pianeti.
Il primo di essi è Aurora, terraformato ma disabitato, e la specie dominante lì sono i cani.
Da qui si spostano sul secondo, Solaria, dove i pochi umani sono diventati ermafroditi e vivono pressoché isolati, mantenendo la popolazione mondiale stabile sui 1200 abitanti.
Non trovano nulla nemmeno qui, quindi si spostano su un terzo pianeta, dove trovano un vecchio computer ancora funzionante e nuove coordinate, quelle di tutti e 50 i mondi degli Spaziali.
Non vi ho parlato degli Spaziali, della prima ondata di coloni né della seconda ondata? Poco importa, dato che poi ve lo dovrete leggere.
Dicevo, le coordinate. No, non si mettono a frugare in tutti e 47 i mondi restanti, ma fanno un veloce calcolo probabilistico e provano a seguire la rotta così ottenuta.
Le coordinate portano a un sistema planetario, ma prima di arrivarci prendono tempo e si fermano a un parsec da esso, su un pianeta che gira attorno alla stella più grande del sistema di Alpha Centauri, e da lì poi si fionderanno verso… la fine del romanzo.
Il finale è quanto di più inatteso potrebbe esserci, dato che va a rivelare una cosa di cui non si è mai parlato in tutto il ciclo della fondazione, né si potrebbe aver sospettato, per chiudersi infine con una frase che mette un dubbio a tutto, e apre nuovi orizzonti. Orizzonti che non conosceremo mai, dato che Asimov non può più sondare le profondità dell’universo.
Chissà dove ci avrebbe portati, se fosse vissuto altri venti o trent’anni in piena attività letteraria!
In poche parole: è uno di quei libri che vorresti non finissero mai, di quelli che vorresti avere a portata di mano l’autore per chiedergli insistentemente di scrivere il seguito.
Che poi sarebbe inutile, dato che tutto si conclude, ma tant’è…
Spero di avervi incuriositi abbastanza da andare a leggere tutto ciò che non ho rivelato!

Voto: 5Stellina-nuova1

timbro1Recensione a cura di:

La recensione che avete letto è opera di Pensieriusati.

Product
Fondazione e Terra
Version
Cartaceo
Type
Book
Product Author
Isaac Asimov
Reviewed by

on 20-11-2013
Rating
Price
10.50
Summary
In poche parole: è uno di quei libri che vorresti non finissero mai, di quelli che vorresti avere a portata di mano l’autore per chiedergli insistentemente di scrivere il seguito.

13 thoughts on “Fondazione e Terra – Isaac Asimov

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