È scrivere presenta: gli scatoloni in soffitta

ratas_de_biblioteca_by_nestodesign-d507xl8 (1)Gli Scatoloni in soffitta nascono dalla volontà di creare uno spazio di consultazione per gli scrittori di ogni genere e stile.

Una sorta di grande librone polveroso, in cui trovare tutte le informazioni indispensabili per migliorare i propri testi, da sfogliare prima di affacciarsi sul mondo della scrittura o da consultare quando, già immersi in quel mondo, siamo assaliti da un dubbio.

Cerchiamo di racchiudere in questo librone gli argomenti specifici con cui si confronta ogni giorno uno scrittore, quei tranelli in cui rischia di incappare, quei trucchi che possono aiutarlo a finire un capitolo, quelle parole che possono fare la differenza in una descrizione.
Non una semplice guida grammaticale o un manuale di scrittura creativa, che si possono trovare quasi ovunque, ma una lente di ingrandimento con cui vedere meglio ciò che si sta scrivendo.

Si parte dalle basi: grammatica e sintassi.
Alcuni degli argomenti più comuni e più spinosi sono trattati nelle discussioni “la virgola”, “l’apostrofo”“maiuscola o minuscola?” e “accordo del participio passato”.
Nella discussione “i più comuni errori grammaticali e sintattici” si ha un compendio delle parole e delle frasi che, per abitudine o per ignoranza, si rischia di scrivere sbagliate.
Aldilà dei monti o al di là dei monti? Le file di soldati o le fila di soldati? Un riassunto mirato, dalla A alla Z, da consultare a ogni incertezza.

Ci sono poi quegli errori che nemmeno riconosciamo come tali. Un modo di dire regionale con cui siamo cresciuti e che non sappiamo essere sbagliato, o una frase di uso comune usata impropriamente nel contesto della nostra storia.
Le discussioni “errori regionali” e “anacronismi” sono state create e vengono continuamente aggiornate per togliere ogni dubbio anche in questi casi.

Ma scrivere bene non significa soltanto conoscere la lingua.
Ecco allora alcune guide specifiche per lo scrittore che voglia migliorare il proprio stile: “tecniche narrative: prima, seconda e terza persona” per padroneggiare la voce narrante; “scena e sommario” per organizzare i tempi della narrazione; “il dialogo” per non ritrovarsi a scrivere discorsi noiosi, o inverosimili, o pieni di infodump.

Cos’è un infodump? Un brutto modo di riassumere gli eventi all’interno di un testo, spesso forzato e immediatamente riconoscibile. Una delle cose che un bravo scrittore dovrebbe evitare.
Per questo abbiamo creato la discussione “prontuario per il perfetto scrittore: orrori da evitare”, in cui vengono descritti l’infodump e i suoi fratelli (cliché letterari, personaggi stereotipati, deus ex machina, anticipazioni della trama… ) e in cui si danno dei consigli per evitarli.
La discussione “prontuario per il perfetto scrittore: trucchi da sfruttare” è invece dedicata ai suggerimenti e ai trucchetti che possono migliorare o vivacizzare un testo.

L’appendice colorata di questo librone è l’erbario. Non un erbario qualunque, ma un erbario per scrittori.
“Erbario: impieghi farmaceutici e uso magico delle piante” elenca tutte quelle piante che possono tornare utili in una storia, in qualsiasi tempo e mondo la si scriva.
La liquirizia può essere un cicatrizzante nel nostro mondo e un filtro di fedeltà in un regno magico, l’agrifoglio può avvelenare un nemico nel nostro tempo e portare alla vittoria in una guerra antica.
Se serve una pianta nella vostra storia, qui trovate quella giusta.

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