Ossessioni – il booktrailer
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redazione
settembre 19, 2014
10

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    ariendil

    Chi sonoMi sarebbe piaciuto essere una cantastorie nei tempi in cui le storie si raccontavano in piazza o accanto al focolare. Ma non mi dispiace essere ciò che sono: una ragazza con la passione per la scrittura e la lettura (fantasy e non solo) che per lavoro si occupa di cuori… Alla fine, si tratta sempre di raccontare una storia.

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    Mid

    Chi sonoUn eclettico, dicono. Se esistesse un corso di Laurea in "Tuttologia" probabilmente sarei il primo iscritto. Lavoro nella programmazione web, e mi interesso di lettura, scrittura, musica, disegno, giochi. E sono anche appassionato di Storia. Solo che, visti i molti interessi, spesso non riesco ad approfondirne nessuno.

L’album gratuito di Midnight è scaricabile da Jamendo. Questo è il link.

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Esce oggi “Ossessioni”, l’antologia di escrivere.com!
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redazione
settembre 15, 2014
39
ombreggiato3
Come molti di voi ricorderanno, a gennaio abbiamo dato il via a un concorso per la pubblicazione di un’antologia con una casa editrice che avevamo intervistato e che si era dimostrata interessata a collaborare con noi.
Noi di escrivere avremmo potuto fare la solita raccolta di racconti, selezionando i testi migliori e mandandoli infine alla casa editrice, ma abbiamo voluto fare qualcosa di diverso dal solito.
La raccolta “Ossessioni” è diventata quindi un esperimento di social writing. Gli autori selezionati non si sono limitati a inviare i racconti, ma hanno collaborato fra di loro per correggere i racconti altrui, senza che nessuno conoscesse l’identità degli altri selezionati. Non un progetto in cui qualcuno dall’alto decideva contenuti editoriali, taglio e stile da seguire, ma un lavoro partito dal basso, dagli autori stessi. Il lavoro di una comunità.
Purtroppo, nel frattempo, la casa editrice con cui dovevamo pubblicare l’antologia ci ha informati del fatto che il progetto per cui era stata pensata non avrebbe avuto seguito perché le precedenti raccolte pubblicate non avevano riscontrato l’interesse del pubblico.Ma a noi sembrava un peccato sprecare tutto il lavoro fatto, qualcosa di diverso dal solito, qualcosa che ha portato a una crescita degli autori che hanno partecipato alle selezioni, di conseguenza abbiamo deciso di rilasciare il nostro lavoro pubblicando un ebook gratuito e con licenza creative commons.
Noi siamo certi di aver raggiunto un buon risultato, ma sarete voi, i lettori, a giudicare.
Quello che avrete fra le mani sarà un prodotto di questa comunità, dei suoi staffer e dei suoi utenti, che hanno lavorato insieme, facendo del loro meglio.Forse non sarà perfetto, ma è frutto del nostro sudore. E poi è gratis!
Buona lettura.Ossessioni, un'antologia di escrivere.comTitolo: Ossessioni
Autore: AA. VV.
Editore: È scrivere (autopubblicazione di escrivere.com)
Genere: vari
Pagine: 64 (pdf)
Prezzo: gratuito
Formato: pdf, epub, mobi
Quarta di copertina: L’antologia che stringete fra le mani è il frutto del lavoro di un’intera comunità di scrittori esordienti ed emergenti (o aspiranti tali). Un lavoro collettivo che ha impegnato non solo i membri dello staff di escrivere.com, ma anche gli utenti stessi, fino a ottenere il risultato che ora vi apprestate a leggere. Questa antologia è composta da una serie di racconti incentrati sulla degenerazione di un hobby, sulle ossessioni (da cui il titolo della raccolta). Perché le passioni possono spesso sfociare in disturbi lievi o in alcuni casi veramente gravi. E noi abbiamo voluto rappresentarli nelle loro sfumature più varie.
LINK PER IL DOWNLOAD GRATUITO:
 
Ossessioni – versione PDF

“Ossessioni”, l’antologia di escrivere che è anche un esperimento di social writing. Versione PDF.

Ossessioni – versione epub

Ossessioni, antologia di escrivere.com, versione epub.

Ossessioni, versione Mobi

Ossessioni, antologia di escrivere.com, versione per Kindle

Quindi scaricate senza pietà, fate girare, e magari, se i racconti vi sono piaciuti e volete in qualche modo ricambiare, semplicemente condividete le vostre impressioni con gli altri, linkate il download, mettete mi piace alla nostra pagina e parlate di noi, parlate di noi in recensioni, su goodreads (ci trovate qui), su aNobii, nei gruppi di scrittura o di lettura. Anche una di tutte queste cose ci aiuta.
Noi vi diciamo già da ora GRAZIE.
E grazie a tutti per questa splendida avventura. Una si è appena conclusa e ciò che ne è nato lo inviamo nel mondo.
E chissà forse un’altra sta per avere inizio. Siete con noi? :)
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Come promuoversi – Parte seconda
Approfondimenti Autori esordienti Editoria free News Promozione
Silver
settembre 9, 2014
8
libro
Buongiorno e ben ritrovati! Nell’articolo della settimana scorsa ho parlato un po’ in generale della situazione editoriale (da autopubblicati o da pubblicati con piccole case editrici) sulla promozione.
Nell’articolo “Come promuoversi – Parte prima” ho iniziato a parlarvi anche dei social.
Oggi continueremo con questo argomento e poi parleremo anche dei blog cercando di entrare più nei dettagli.
Quali possibilità ha un autore di promuoversi sui social network?

 

I social (seconda parte)

Pagine autori

Ricordare agli scrittori che su Facebook si può creare una pagina autore sembra forse scontato, ma non lo è. Alcuni non sanno che si può fare, altri creano una pagina per ogni libro pubblicato. Il mio consiglio è di crearne, appunto, solo una – quella “autore” – in cui poi potrete parlare di tutte le vostre pubblicazioni. Il motivo, oltre che quasi logico, è la comodità: per voi sarà più facile gestire ogni cosa, dai “mi piace” ai link e ai commenti, se avete un’unica pagina. Sarà anche più semplice tenerla aggiornata: una pagina, per sopravvivere, ha bisogno di costante aggiornamento, quindi ha bisogno che voi postiate spesso nuovi status, che comunichiate con i vostri lettori e con chi vi segue. Lasciatela “spenta” per troppo tempo e dovrete ricominciare tutto da capo.
Quando scrivete un nuovo status, ricordatevi di allegarci un’immagine. Sembra sciocco, ma le immagini catturano l’attenzione molto più di poche righe di testo.

Anche su Twitter ci si può creare un profilo autore, se proprio non si vuole usare quello personale. Il funzionamento è lo stesso. Da un dispositivo mobile si possono gestire più account di questo social (io, per esempio, ne gestisco tre) ed è molto comodo, dovete solo fare attenzione a usare quello giusto. Tenete comunque presente che su Twitter ogni messaggio può contare un massimo di 140 caratteri, se poi volete aggiungerci un link a una recensione o ad altro, il numero di caratteri a disposizione diminuisce e lo fa ancor di più se volete taggare (con aiuto della chiocciola) il vostro editore o un vostro “follower”.

Stessa cosa vale per Google + solo che avete a disposizione tutti i caratteri che volete. Per taggare si usa il +.

Su tutti e tre questi social network si possono usare gli hashtag, introdotti da #, per facilitare la ricerca, ma anche per raggiungere un pubblico mirato.

Like e condivisioni

Nel titolo ho messo “like” che è il termine inglese per i “mi piace” di Facebook, ma anche Twitter e Google + hanno qualcosa di simile. Per il primo abbiamo il “preferito”, per il secondo il “+1”.
Su Twitter il “preferito” ha la funzione di far sapere a chi ha scritto il post che a me piace. Tutto qui. Su Google+, invece, se metto un “+1”, non solo affermo che l’articolo mi è piaciuto, ma lo consiglio anche ai miei contatti. In generale, però, come avrete capito, su questi due social si deve mirare al retweet o alla condivisione, altrimenti non si possono raggiungere molte persone oltre a quelle che già ci seguono.
Su Facebook, invece, è tutta un’altra storia. Qui i “mi piace” sono importantissimi. Se un mio amico ne mette uno da qualche parte, questo post mi viene segnalato, così se anch’io lo trovo interessante, posso metterci un “mi piace” a mia volta. E così via. La differenza è già chiara, vero?
Ogni like e ogni condivisione su Facebook danno molta visibilità alle nostre pagine o ai nostri profili, oltre che al post pubblicato in sé. È una sorta di reazione a catena.
Ne deriva che più “mi piace” si hanno sulla propria pagina, più visibilità si può raggiungere.
Ma.
Ecco, lo sapevate, vero, che sarebbe arrivato un ma? XD
Ma non tutti i like sono veri “mi piace” (questa ha senso profondo, lo vedete vero? *-*). Smettiamola di far finta di non saperlo e di meravigliarci se la pagina di un autore che nessuno ha mai sentito nominare ha così tanti “mi piace” che noi ce li sogniamo. Ebbene sì, esistono su Facebook dei gruppi in cui la gente si iscrive e si scambia i like. Just for fun. Anzi, nemmeno per quello. L’unico vero scopo è aumentare il numero di persone iscritte alla propria pagina così da sembrare all’esterno molto seguiti. Gli scambi di like spesso non portano ai risultati desiderati.
E sapete perché? Perché la gente che mette like poi disattiva le notifiche e tutto quello a cui è realmente interessata è il vostro like sperando che VOI non disattiviate le notifiche.
Che senso ha tutto questo? NON LO SO. Ma lo fanno. E poi vedi pagine di blog o di autori con millemila like e allo stesso tempo i loro aggiornamenti non ricevono mai un commento o un paio di mi piace. La gente non li legge, ecco perché.

Ora, torniamo alla promozione. Perché vi racconto tutto questo? Perché i like fasulli non servono a niente! Meglio avere 200 mi piace di gente che ti segue davvero, che commenta, che condivide, piuttosto di 1000 mi piace “comprati” per scambio da gente che non è minimamente interessata a cio di cui tratta il tuo libro.
Lo so benissimo che ricevere “mi piace” alle proprie pagine non è facile. Si ritorna al discorso della prima parte: dovete prima farvi conoscere, dovete incontrare gente che ha le vostre stesse passioni, gente con cui scambiare opinioni, far parte di gruppi di lettura o di scrittura, dove chiacchierare con i lettori e con i colleghi, darsi qualche dritta o qualche consiglio letterario. I mi piace arriveranno, così, da persone che vi seguono perché ne hanno voglia e perché a loro fa piacere seguirvi.
Infine, e so che qui molti storceranno il naso, Facebook dà la possibilità di promuovere le proprie pagine o i singoli aggiornamenti.

Le inserzioni di Facebook

Soprattutto da autopubblicati, un piccolo investimento per far conoscere la propria pagina e per farla girare non è mica un reato. Nella promozione bisogna impegnarsi con tempo e pazienza, certo, ma se non si è spalleggiati da una casa editrice che fa tanto per la promozione (e sì, quella per cui lavoro io è una delle pochissime che ha una persona addetta alla promozione, modestamente parlando *-*), insomma se ci si è autopubblicati, è giusto investire qualcosa anche nella promozione. Se tutto funziona alla grande senza spendere un cent, ben venga, ma ecco, è un bene sapere che c’è anche questa possibilità. Sono le inserzioni di Facebook.
Il prezzo e la durata potete deciderli voi, si parte da un minimo di 4 € al giorno per la pagina o per un post in particolare. Oltre a questo si può decidere per quanto tempo tenere attiva l’inserzione, da un giorno fino a una settimana, fino a mantenerla regolarmente. Questo per quanto riguarda i costi.
Ora passiamo alla parte che riguarda il pubblico a cui mirare, che è quella che ci interessa di più. Facebook ci offre uno strumento molto utile per raggiungere le persone che potrebbero essere attratte dalla nostra pagina: ossia le parole chiave per gli interessi comuni. Avete scritto un horror con i fantasmi? Allora mettete “horror, fantasmi, paura, libro, buio”, parole del genere. Poi decidete che età minima dovrà avere il pubblico a cui apparirà l’inserzione (siate persone responsabili, per favore, decidere l’età minima non è solo un vostro diritto, è soprattutto un DOVERE). E poi il sesso (entrambi, uomini, donne). Per finire potete stabilire in quale paese dovrà essere diffusa la vostra inserzione (Italia, Francia, Cina, Brasile, Giappone, ecc.).
Una volta scelto il metodo di pagamento, cliccate su “promuovi pagina” e il gioco sarà fatto: l’inserzione verrà attivata e si disattiverà in automatico al termine stabilito.
In base al budget investito, Facebook dà anche una stima dei potenziali utenti raggiungibili e dei “mi piace” ottenibili. Questi “mi piace” saranno veri. Almeno è gente che condivide i vostri stessi interessi.
Prima di concludere questo breve capitolo sulle inserzioni, e a costo di risultare ripetitiva, vi ricordo che la cosa principale per far funzionare una pagina è aggiornarla sempre con nuovi status, soprattutto con foto o immagini allegate, mantenere vivi i contatti con i propri “amici” e con chi ci segue.
A riguardo si parla anche di un algoritmo di Facebook che assegna a ogni interazione un certo valore. Un mi piace a un post vale meno di un commento, che a sua volta vale meno di una condivisione. Come dicevo appunto più sopra, la cosa migliore sono proprio le condivisioni, che ci danno più visibilità e che fanno crescere i “mi piace” alla nostra pagina. Ma non bisogna sottovalutare the power di un commento, mi raccomando! Infatti quanto più spesso un post verrà commentato, tante più volte riapparirà in cima alla pagina delle notizie di chi ci segue.

No, un commento non ha così tanto power.

Ora avete la pagina autore, avete i “mi piace”, vi siete fatti conoscere un po’ nei gruppi di scrittura e di lettura. È tutto bello e buono, ma in sostanza, da adesso in poi, come vi muoverete? Ho ancora qualcosina da dire sui social, poi passeremo ai blog, alle recensioni, a goodreads, anobii, e alla fine mi rivolgerò ai lettori, invece che agli scrittori.
Quando ho iniziato a scrivere questi articoli pensavo di sbrigarmela in due o tre post, sinceramente. Ma sono piuttosto logorroica per quanto riguarda questo argomento, a quanto pare. Spero comunque che i miei articoli siano d’interesse per voi.

Alla prossima!

 

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    Silver

    Chi sonoSono una persona piuttosto socievole. Amo il cambiamento, anche se all'inizio mi fa paura, ma in fondo è la sfida che mi affascina. Mi piace stare in mezzo alla gente, conoscere le loro culture, imparare nuove lingue. Il lavoro che faccio ne è la prova. Un difetto? So di essere una rompiballe, ma le rompo con allegria :D

 

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redazione
settembre 6, 2014
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HTTYD2-Poster
Titolo: Dragon Trainer 2
Genere: animazione, avventura
Regia e sceneggiatura: Dean DeBlois
Produzione: DreamWorks Animation
Anno: 2014
Durata: 102′

“Tu possiedi il cuore di un capo e l’animo di un drago”

Sono passati cinque anni da quando Hiccup ha mostrato agli abitanti di Berk che i draghi non sono nemici, e al villaggio le cose sono decisamente cambiate: ogni vichingo ora convive con almeno un drago, la vita di tutti ruota attorno alla cura degli animali, molte persone hanno imparato a volare insieme al loro amico e il nuovo passatempo è la corsa dei draghi, che appassiona tutti, meno le pecore segnapunti.
Il film inizia proprio durante una di queste corse, mostrando i compagni di Hiccup ormai ventenni, molto abili nel volo e legati da profonda amicizia a quegli stessi draghi che hanno cavalcato nel primo film.
L’impatto iniziale è forte: scene veloci, in maggior parte aeree e soprattutto molto colorate. (altro…)

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